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dr.ssa Laura Bonzagni - dr. Andrea Basso
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La riforma sul diritto del lavoro, (così detta "Riforma Biagi") ha disciplinato dall'art. 33 all'art. 40 del D.Lgs. n. 276/03, il contratto di lavoro a chiamata (o job-on-call). Questa tipologia contrattuale sebbene possa soddisfare contingenti necessità di flessibilità e di regolarizzazione di lavoratori in nero, la cui stima approssimativa ammonta a circa due milioni, non ha ancora trovato piena attuazione a causa dell'inerzia delle organizzazioni sindacali, le quali da un lato accusano il lavoro intermittente di enfatizzare gli elementi di precarietà e mercificazione che sembrano caratterizzare gran parte della riforma e dall'altro però faticano ad usare il potere loro conferito dal legislatore. |