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dr.ssa Simona Carmenati
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Oggi il subdolo Lupo Cattivo non si traveste più da nonnina bisognosa, ma da ben noto istituto di credito, assumendone logo, sito web e ogni altro segno distintivo che induca l’ingenua e servizievole Cappucetto Rosso che naviga in Internet a fornire fiduciosa al malintenzionato i propri dati riservati per l’home banking (PIN, password, numero di carte di credito, informazioni su account personali). Il Lupo Cattivo della Rete è il cosiddetto “phisher”, che con il semplice invio di un’e-mail del tutto credibile, per grafica e per il rimando a una url ingannevole che richiama quello della propria banca (un po’ meno credibile sarebbe invece questa stessa e-mail dal punto di vista di grammatica e sintassi italiana… ) carpisce informazioni utili ad attingere ai conti correnti altrui. |