Commissione di Garanzia: 'Illegittimo lo sciopero degli avvocati'
adnkronos.it
Lo sciopero di 12 giorni proclamato dagli avvocati dal prossimo lunedì 10 luglio ''viola la disciplina vigente''. Non rispetta infatti il termine del preavviso di ''almeno 10 giorni'' fissato dalla legge e il limite massimo di durata fissato in 7 giorni dalla Regolamentazione vigente. Lo ha segnalato la Commissione di Garanzia sugli scioperi.
Sul sito www.studiolegalepisanti.it sono pubblicati in tempo reale tutti gli aggiornamenti sulla astensione dalle udienze degli Avvocati proclamata dall'O.U.A. dal 10 al 21 luglio. E' possibile scaricare la regolamentazione provvisoria dell'astensione collettiva degli avvocati dall'attività giudiziaria, che disciplina il comportamento cui dovranno attenersi gli iscritti e il testo integrale del D.L. 223/06. E' possibile partecipare al sondaggio per esprimere il proprio punto di vista sul decreto legge ed iscriversi alla newsletter per ricevere gli aggiornamenti.
I Consumatori:
L'abolizione delle tariffe minime non basta. Abolire l'obbligo dell'avvocato in tutte le cause.
Comunicato stampa dell'ADUC Associazione per i diritti degli utenti e consumatori
URL: http://www.aduc.it-Email
Firenze, 6 luglio 2006.
Uno dei piu' importanti strumenti con i quali il consumatore e utente puo' difendersi e' il ricorso alle vie legali. Per farlo si deve prima mettere in mora il gestore o venditore con una lettera raccomandata a/r in cui si minaccia di adire le vie legali qualora i propri diritti non siano rispettati.
Fra i piu' grandi ostacoli alla difesa vi e' l'obbligo di rivolgersi ad un avvocato, eccetto per cause che non superano i 516 euro presso -e solo presso- il giudice di pace. Un obbligo che, essenzialmente per questioni economiche, scoraggia molte persone ad adire le vie legali. Sono molti i consumatori che, dopo che hanno ricevuto i nostri consigli su come farsi valere, constatato che da soli non possono procedere, preferiscono rinunciare a continuare con le vie legali, lasciando di fatto impuniti molti illeciti e reati.
Per far si' che la difesa sia un diritto a tutti gli effetti, sarebbe necessario che questo obbligo non fosse piu' tale. Oggi lo Stato dice di proteggere i suoi amministrati per impedire che subiscano un torto, ma, imponendo di pagare un professionista per farsi valere in giudizio, di fatto favorisce chi fa questo torto.
Se si vuole che un cittadino non sia considerato uno sprovveduto che deve essere protetto da se stesso, occorre che lo stesso sia in grado di decidere quando ha bisogno di un legale o meno. Potrebbe cosi' scegliere anche di avvalersi di un legale per una consulenza, ad esempio, ma ritenere le proprie conoscenze sufficienti per difendersi da solo in un'aula di tribunale.
Quindi: abolire l'obbligo della difesa tecnica per tutte le cause! Liberarsi di un ostacolo alla difesa dei propri diritti e dall'ennesima gabella che oggi si paga alla corporazione degli avvocati.
Per questo stiamo elaborando una proposta di legge che presenteremo nei prossimi giorni al Parlamento.
Per essere sempre informati su articoli e notizie pubblicati. Gratis!
IN AGENDA
Marchi e diritto comunitario: l'evoluzione giurisprudenziale e le ricadute sui diritti nazionali
2 luglio 2008
Università IULM Milano
[per adesione gratuita: galli.mi@iplawgalli.it e info@ubertazzi.it]
DIRITTO.NET | IL FORO CIVILE | IL FORO PENALE | IL FORO TRIBUTARIO sono testate sviluppate da DIEGO CARMENATI (EDITORE)
GIORNALISTA Iscrtto all'ORDINE DEI GIORNALISTI DELLA LOMBARDIA
C.F. CRMDGI71H30F205Y
IMPRESA EDITRICE Iscritta al ROC
P.IVA 02820540124
Sede legale Milano via MA Colonna 41 Redazione via N Sauro Va