| SCUOLA NAZIONALE SULLE DIPENDENZE LA SFIDA ABBIA INIZIO |
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| Autore: MORPHEUS - SUPERVISOR | |||
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La settimana scorsa è stata inaugurata la Scuola Nazionale sulle Dipendenze (The National School On Addiction), voluta dal DPA, per i professionisti del sistema italiano delle dipendenze, con il primo corso che si è svolto presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione a Roma. Può spiegarci che tipo di percorso formativo offre la Scuola sulle Dipendenze?
Si tratta di un percorso formativo annuale gratuito, ECM accreditato, che in nove moduli tematici e con un approccio multidisciplinare fornisce nozioni, conoscenze scientifiche e aspetti tecnici legati al funzionamento del sistema nazionale e dei sistemi regionali di prevenzione, cura e riabilitazione delle tossicodipendenze. Grande attenzione è inoltre rivolta alle attività di contrasto del traffico internazionale e dello spaccio, realizzate dalle Forze dell’Ordine, oltre che agli aspetti normativi e internazionali. La Scuola, che oggi conta la partecipazione di cento discenti selezionati e di oltre sessanta docenti di fama nazionale ed internazionale, replicherà l’intero corso nel 2013. In attesa della seconda edizione, sono stati programmati workshop e seminari di approfondimento aperti a tutti. Inoltre è allo studio una piattaforma per la formazione a distanza e per la partecipazione online a tutte le attività didattiche. Molti anni fa suo padre, Carlo Valenzi, pioniere dei servizi pubblici per le tossicodipendenze, ha lasciato la professione di medico chirurgo proprio per dedicarsi alle persone tossicodipendenti. Secondo lei, che ha vissuto la nascita e la trasformazione, come sono cambiati i Servizi da allora ad oggi? Esprimere un giudizio in questo senso è compito assai difficile, che credo competa agli addetti ai lavori. Tuttavia, al fianco di mio padre, ho respirato l’aria dei Ser.T. sin dalla primissima adolescenza e condiviso con lui, da figlio e da professionista, alcune battaglie per la riqualificazione e il riconoscimento professionale degli operatori del settore pubblico. In questo senso, sento di poter esprimere un’impressione. La scienza, la ricerca medica e i supporti tecnologici hanno registrato un’evoluzione importante e molti professionisti del settore delle tossicodipendenze hanno saputo cogliere questa opportunità di cambiamento, scommettendo sulla formazione, sulla specializzazione e sull’aggiornamento, dando quindi nuova vita ed energia al Sistema. Sono cresciuti, confermando i loro orgoglio, il proprio attaccamento alla professione e il senso di responsabilità nei confronti del malato. Di contro, mi sembra evidente un certo ritardo da parte di alcune Amministrazioni locali nel supportare questa esigenza di ammodernamento, anche attuando un nuovo assetto organizzativo dei Dipartimenti e, allo stesso tempo e con un certo rammarico, rilevo uno stallo culturale creato da alcune “lobby scientifiche” di settore, più orientate al mantenimento del proprio status che a rappresentare e sostenere gli operatori, anche con una corretta informazione scientifica. Se suo padre potesse esprimere, oggi, un giudizio sulla Scuola Nazionale sulle Dipendenze, quale sarebbe? Certamente di grande apprezzamento! Sarebbe molto divertito e stimolato dalla sfida lanciata con la Scuola e con la Italian Scientific Community on Addiction. Sono sicuro che darebbe il suo ampio supporto per sostenere la formazione e la specializzazione di una nuova generazione di professionisti impegnati sul campo, che metta in atto una riconversione e un aggiornamento tecnico-culturale necessari per una spinta innovativa a tutto il sistema delle dipendenze italiano. Intervista – a: Eugenio Francesco Valenzi http://www.youtube.com/watch?v=a-R7v3QCUpE “> http://www.youtube.com/watch?v=a-R7v3QCUpE L'articolo d'origine: SCUOLA NAZIONALE SULLE DIPENDENZE LA SFIDA ABBIA INIZIO
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