|
Autore: Domenico Riccio
|
|
(ASCA) - Roma, 21 feb - Per Paola Severino e Corrado Passera l'ingresso nel governo economicamente e' un salasso, cosi' come per Piero Gnudi. I primi due nel 2012 riceveranno il solo compenso per l'incarico di ministro che si
aggira sui 200 mila euro. La Severino nel 2011 ha percepito un reddito di 7 milioni per la sua attivita' professionale mentre Passera ha raggiunto i 3,5 milioni di euro. Nel governo Monti anche Piero Gnudi poteva vantare redditi a 6 zeri con 1,7 milioni percepiti l'anno scorso e per il 2012 vedra' scendere il reddito intorno ai 200 mila euro. Complessivamente quasi tutti i ministri vedranno scendere i redditi nel 2012 con l'ingresso nell'esecutivo. Fanno eccezione il ministro Clini che da direttore generale del ministero percepiva nel 2011 170 mila euro e il colloga Andrea Riccardi che da docente universitario raggiungeva i 120 mila euro e ora sommera' il compenso da ministro al reddito da pensione di 82 mila euro. Altro spessore la pensione del ministro della difesa Di Paola che ammonta a 314 mila euro. Severino, Passera e Gnudi sono i tre ministri con il maggior reddito nel 2011 secondo quanto emerge dalle schede sulla situazione reddituale e patrimoniale dei componenti dell'esecutivo guidato da Mario Monti. Un tratto comune dei ministri e' il posesso di auto di piccola cilindrata. Niente bolidi o berline lusso. Solo il sottosegretario alla presidenza del consiglio Antonio Catricala' possiede un suv Mercedes e nel 2011 ha percepito redditi per 700 mila euro e il vice ministro all'economia Vittorio Grilli indica tre auto di proprieta' tra cui una Jaguar e una Rover del 2009 da 200 KW. Tutti possiedono almeno una quota di appartamento ad eccezione di Gnudi che non ha nessun bene immobile ma possiede un gozzo del cantiere Aprea di 10 metri in leasing. Anche le barche non rientrano nelle proprieta' dei ministri. La Severino possiede in leasing un Aqua 54 da 17 metri, Catricala' un Sessa Key Largo da 8 metri e Grilli un natante da 9,6 metri del 2004. Prevale la prudenza anche nella gestione dei risparmi con prevalenza di obbligazioni, titoli di Stato e investimenti in fondi comuni, con alcune eccezioni. Gnudi ha un portafoglio azionario che ai prezzi di ieri superava di poco i 4 milioni di euro ai quali sommare 1,22 milioni di Ctz e circa 500 mila euro in obbligazioni societarie. Il ministro Balduzzi presenta un ampio portafoglio azionario ma con un controvalore intorno ai 60 mila euro. Investe prevalentamente in obbligazioni societarie il ministro Severino che dispone di un portafoglio da 2,9 milioni di euro oltre a 1,6 milioni di euro in Btp. Nessun titolo di Stato nel portafoglio del ministro Passera che vanta depositi per 8,8 milioni di euro derivanti in larga parte dalla vendita di azioni Intesa Sanpaolo. Inoltre vanta 200 mila euro in obbligazioni societarie, 1,3 milioni in polizze vita e 3,36 milioni nel fondo pensione complementare. Passera detiene anche quote in societa' (Lariohotels e Immobiliare Venezia) per un controvalore intorno ai 6 milioni di euro. Ma anche due mutui per un totale di 3,5 milioni. Scorrendo le schede si scopre che Grilli non ha alcun strumento finanziario ad eccezione di una polizza assicurativa Intesa Vita del valore attuale di 134 mila euro, i ministri degli esteri Terzi e della PA Patroni Griffi possiedono una moto, il ministro Barca indica una Renault Kangoo ma di proprita' al 100% della moglie. L'articolo d'origine:
|