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Home Francesco Colaci LEGGE STABILITA’ 2012PROROGA DETASSAZIONE SGRAVIO CONTRIBUTIVO AMMORTIZZATORI SOCIALI ED AGEVOLAZIONI ASSUNZIONI
LEGGE STABILITA’ 2012PROROGA DETASSAZIONE SGRAVIO CONTRIBUTIVO AMMORTIZZATORI SOCIALI ED AGEVOLAZIONI ASSUNZIONI PDF Print E-mail
Autore: francescocolaci   

Nell’ambito  delle disposizioni  contenute  nella legge di stabilita’ per l’anno 2012 ,approvata definitivamente dalla Camera il 12 novembre 2012  ,pubblicata  sulla Gazzetta Ufficiale n.265 del 14 .11.2011 ed in vigore dall’1.1.2012,si segnalano  quelle    relative  alla  proroga  della detassazione e dello sgravio contributivo  ,nonche’   per l’intervento degli ammortizzatori sociali e per le  agevolare l’assunzione  dei beneficiari degli stessi   ,  che sono contenute  nell’art.33    ,che di seguito si precisano .

A)  DETASSAZIONE E SGRAVIO CONTRIBUTIVO

Le  disposizioni relative  a tali interventi di contenimento del costo dellavoro  sono previste dai commi da 12  a  14 del citato art. 33,   in cui è stabilito che :

 12. In attuazione dell’articolo 26 del decreto-legge 6 luglio 2011,
n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011,  n.
111, per il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2012 sono prorogate
le misure  sperimentali  per  l’incremento  della  produttivita’  del
lavoro,  previste  dall’articolo  2,  comma  1,   lettera   c),   del
decreto-legge 27 maggio 2008, n. 93, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 24 luglio 2008, n. 126. L’agevolazione di  cui  al  primo
periodo trova applicazione nel limite massimo di onere di 835 milioni
nel 2012 e 263 milioni nell’anno 2013. Con decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro  dell’economia  e
delle finanze, al fine del rispetto  dell’onere  massimo  fissato  al
secondo  periodo,  e’  stabilito  l’importo  massimo   assoggettabile
all’imposta sostitutiva prevista dall’articolo 2 del decreto-legge 27
maggio 2008, n. 93, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  24
luglio 2008, n. 126, nonche’ il limite massimo di reddito annuo oltre
il quale il titolare non puo’ usufruire dell’agevolazione di  cui  al
presente articolo.
  13. All’articolo 4, comma 3, del decreto-legge 29 novembre 2008, n.
185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio  2009,  n.
2, e successive modificazioni, le parole: «Negli anni  2009,  2010  e
2011» sono sostituite dalle seguenti: «Negli anni 2009, 2010, 2011  e
2012». Ai fini dell’applicazione del periodo precedente, il limite di
reddito indicato nelle disposizioni ivi  richiamate  e’  da  riferire
all’anno 2011.
  14. Lo sgravio dei contributi dovuti dal lavoratore e dal datore di
lavoro previsto dall’articolo 26 del decreto-legge 6 luglio 2011,  n.
98, convertito, con modificazioni, dalla legge  15  luglio  2011,  n.
111, e’ concesso per il periodo dal 1° gennaio al 31  dicembre  2012,
con i criteri e le modalita’ di cui all’articolo 1, commi  67  e  68,
della legge 24 dicembre  2007,  n.  247,  nei  limiti  delle  risorse
stanziate a tal fine per il medesimo anno 2012 ai  sensi  del  quarto
periodo dell’articolo 1, comma 68, della  citata  legge  n.  247  del
2007.

   B)  AMMORTIZZATORI SOCIALI ED AGEVOLAZIONI ASSUNZIONE BENEFICIARI STESSI  

L’argomento è trattato nei commi da 21 a 26 del citato art. 33 , da cui è previsto    che:

1) L’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1, comma 7, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, confluita nel Fondo sociale per occupazione e formazione, di cui all’articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009,rela n. 2, da utilizzare per gli ammortizzatori sociali in deroga ,è incrementata di euro 1.000 milioni per l’anno 2012;

2) Anche per l’anno 2012 si applicano le disposizioni di legge  che  richiedono :

-   il possesso da parte dei lavoratori di un’anzianita’ aziendale  di 90 giorni ,alla data di presentazione della richiesta,per beneficiare della cig in deroga

- il possesso  di   un’anzianita’ aziendale  di almeno 12 mesi , di cui almeno sei di lavoro effettivamente prestato, ivi compresi i periodi di sospensione del lavoro derivanti da ferie, festività e infortuni,restando precisato  che si considerano valide  a tal fine,anche eventuali mensilità accreditate dalla medesima impresa presso la Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, con esclusione dei soggetti individuati ai sensi dell’articolo 1, comma 212, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, per i soggetti che abbiano conseguito in regime di monocommittenza un reddito superiore a 5.000 euro complessivamente riferito a dette mensilità ,-per conseguire l’indennita’ di mobilita’ in deroga

3) È prorogata, per l’anno 2012, l’applicazione delle disposizioni di cui ai commi 11, 13, 14, nel limite di 40 milioni di euro per l’anno 2012, 15 e 16 dell’articolo 19 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, e successive modificazioni. L’intervento di cui all’articolo 19, comma 12, del citato decreto-legge n. 185 del 2008 è prorogato per l’anno 2012 nel limite di spesa di 15 milioni di euro.

Le sopra citate norme  disciplinano  le seguenti misure:

a) comma  11. In attesa della riforma degli ammortizzatori sociali e comunque non oltre il 31 dicembre  2012  possono essere concessi trattamenti di cassa integrazione guadagni straordinaria e di mobilita’ ai dipendenti delle imprese esercenti attivita’ commerciali con piu’ di cinquanta dipendenti, delle agenzie di viaggio e turismo, compresi gli operatori turistici, con piu’ di cinquanta dipendenti, delle imprese di vigilanza con piu’ di quindici dipendenti

b)  comma 12. Nell’ambito delle risorse indicate al comma 9, sono destinati 12 milioni di euro a carico del Fondo per l’occupazione di cui all’articolo 1, comma 7, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, alla concessione, per l’anno 2009, ai lavoratori addetti alle prestazioni di lavoro temporaneo occupati con contratto di lavoro a tempo indeterminato nelle imprese e agenzie di cui all’articolo 17, commi 2 e 5, della legge 28 gennaio 1994, n. 84, e successive modificazioni, e ai lavoratori delle societa’ derivate dalla trasformazione delle compagnie portuali ai sensi dell’articolo 21, comma 1, lettera b), della medesima legge n. 84 del 1994, e successive modificazioni, diun’indennita’ pari a unventiseiesimo del trattamento massimo mensile di integrazione salariale straordinaria previsto dalle vigenti disposizioni, nonche’ della relativa contribuzione figurativa e degli assegni per il nucleo familiare, per ogni giornata di mancato avviamento al lavoro, nonche’ per le giornate di mancato avviamento al lavoro che coincidano, in base al programma, con le giornate definite festive, durante le quali il lavoratore sia risultato disponibile. L’indennita’ e’ riconosciuta per un numero di giornate di mancato avviamento al lavoro pari alla differenza tra il numero massimo di ventisei giornate mensili erogabili e il numero delle giornate effettivamente lavorate in ciascun mese, incrementato del numero delle giornate di ferie, malattia, infortunio, permesso e indisponibilita’. L’erogazione dei trattamenti di cui al presente comma da parte dell’INPS e’ subordinata all’acquisizione degli elenchi recanti il numero, distinto per ciascuna impresa o agenzia, delle giornate di mancato avviamento al lavoro, predisposti dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti in base agli accertamenti effettuati in sede locale dalle competenti autorita’ portuali o, laddove non istituite, dalle autorita’ marittime.

c) comma 13. Per l’iscrizione nelle liste di mobilita’ dei lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo da aziende che occupano fino a quindici dipendenti, all’articolo 1, comma 1, primo periodo, del decreto-legge 20 gennaio 1998, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 marzo 1998, n. 52, e successive modificazioni

d) comma 15.   Sono rifinanziate per il 2112 le   proroghe a ventiquattro mesi della cassa integrazione guadagni straordinaria per cessazione di attivita’, di cui all’articolo 1, comma 1, del decreto-legge 5 ottobre 2004, n. 249, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 dicembre 2004, n. 291, e successive modificazioni

e) comma 16.  Anche per l’anno 2112  il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali assegna alla societa’ Italia Lavoro Spa  un contributo agli oneri di funzionamento e ai costi generali di struttura. A tale onere si provvede a carico del Fondo per l’occupazione.

4)  L’intervento a carattere sperimentale di cui all’articolo 1, comma 1, del decreto-legge 1º luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, è prorogato nell’anno 2012 nel limite di spesa di 30 milioni di euro con le modalità definite con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze

Si ricorda che  la precitata norma stabilisce che: “Al fine di incentivare la conservazione e la valorizzazione del capitale umano nelle imprese, in via sperimentale per gli anni 2009 e 2010, i lavoratori percettori di trattamenti di sostegno al reddito in costanza di rapporto di lavoro, possono essere utilizzati dall’impresa di appartenenza in progetti di formazione o riqualificazione che possono includere attivita’ produttiva connessa all’apprendimento. L’inserimento del lavoratore nelle attivita’ del progetto puo’ avvenire sulla base di uno specifico accordo stipulato in sede di Ministero del lavoro della salute e delle politiche sociali stipulato dalle medesime parti sociali che sottoscrivono l’accordo relativo agli ammortizzatori. Al lavoratore spetta a titolo retributivo da parte dei datori di lavoro la differenza tra trattamento di sostegno al reddito e retribuzione”.

5) l’intervento ,relativo all’aumento dal 60 all’80 della retribuzione persa  % della cigs per i contrati di solidarieta disciplinati dall’art.legge n.863/84 , inizialmente   previsto in via sperimentale pergli anni 2009 e 2010 dall’art.1 comma 6 del dec.legge n.78/09 conv.in leggge n.102/09  ,gia’  prorogato  per l’anno 2011 ,risulta ulteriorormente prorogato per l’anno 2012.

Al riguardo , il    limite massimo di spesa previsto a tal fine , gia’ di 40 milioni di euro per il 2009  , di 80 milioni di euro per il 2010 e 2011 ,per il 2012 e’f issato in 80 milioni di euro trovando applicazione   le modlità previste nel decreto  del Ministro del Lavoro di concerto con quello dell’Economia  .n.46448 del 10.7.09,in cui inoltre si prevede che a richiesta aziendale può essere autorizato il pagamento diretto della cigs in applicazione delle modalità stabilite per la generalità delle richieste di integrazione salariale straordinaria,secondo cui il Ministero del Lavoro ,ricevuta la pratica e riscontratane la regolarita’,dispone oltre all’l’autorizzazione dell cigs anche il pagamnto diretto,senza attendere la isponibilta della documentazione relativa agli accertamenti del servizio ispettivo della DPL territorialmente competente ( a cui l’azienda deve aver recapitato preventivamente e tempestivamente rimesso la copia della pratica del CDS ) .Resta inteso che in caso di verifica negativa dall’organo ispettivo,l’azienda sarà soggetta al recupero delle somme anticipate dall’Inps.

6)Gli interventi a carattere sperimentale di cui all’articolo 2, commi 131, 132, 134 e 151, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, e successive proroghe, sono prorogati per l’anno 2012 con modalità definite con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e finanze, e nel limite di importi definiti nello stesso decreto, anche a seguito del monitoraggio degli effetti conseguenti dalla sperimentazione degli interventi per l’anno 2011 e comunque non superiori a quelli stabiliti per l’anno 2010.

. Fermo restando che il riconoscimento del trattamento e’ subordinato all’intervento integrativo, il sistema degli enti bilaterali eroga la quota di cui al comma 1 fino a concorrenza delle risorse disponibili. I contratti e gli accordi interconfederali collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente piu’ rappresentative sul piano nazionale stabiliscono le risorse minime a valere sul territorio nazionale, nonche’ i criteri di gestione e di rendicontazione, secondo le linee guida stabilite con il decreto di cui al comma 3. I fondi interprofessionali per la formazione continua di cui all’articolo 118 della legge 23 dicembre2000,n. 388,e successive modificazioni, e i fondi di cui all’articolo 12 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni, possono destinare interventi, anche in deroga alle disposizioni vigenti, per misure temporanee ed eccezionalianche di sostegno al reddito per gli anni 2009 e 2010, volte alla tutela dei lavoratori, anche con contratti di apprendistato o a progetto, a rischio di perdita del posto di lavoro ai sensi del regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione, del 6 agosto 2008. Nel caso di proroga dei trattamenti di cassa integrazione guadagni in deroga alla normativa vigente, i fondi interprofessionali per la formazione continua di cui all’articolo 118 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e successive modificazioni, possono concorrere, nei limiti delle risorse disponibili, al trattamento spettante ai lavoratori dipendenti da datori di lavoro iscritti ai fondi medesimi. In caso di indennita’ di mobilita’ in deroga alla normativa vigente concessa ai dipendenti licenziati da datori di lavoro iscritti ai fondi interprofessionali per la formazione continua, il concorso finanziario dei fondi medesimi puo’ essere previsto, nell’ambito delle risorse disponibili, nei casi di prima concessione in deroga. I fondi interprofessionali per la formazione continua e i fondi di cui all’articolo 12 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni, possono accedere alla banca dati di cui al comma 4 del presente articolo, per la gestione dei relativi trattamenti e lo scambio di informazioni.
   Gli interventi previsti dalle norme  sopra riportate  sono i seguenti :

-comma 131 :per l’indennita’ ordinaria di disoccupazione non agricola con requisiti normali di cui all’articolo 19, primo comma, del regio decreto-legge 14 aprile 1939, n. 636, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 luglio 1939, n. 1272, ai fini del perfezionamento del requisito contributivo si computano anche i periodi svolti nel biennio precedente in via esclusiva sotto forma di collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto, nella misura massima di tredici settimane. Per quantificare i periodi di copertura assicurativa svolti sotto forma di collaborazione coordinata e continuativa si calcola l’equivalente in giornate lavorative, dividendo il totale dell’imponibile contributivo ai fini della Gestione separata nei due anni precedenti per il minimale di retribuzione giornaliera».

comma 132 :  ai beneficiari di qualsiasi trattamento di sostegno al reddito non connesso a sospensioni dal lavoro, ai sensi della legislazione vigente in materia di ammortizzatori sociali, che abbiano almeno trentacinque anni di anzianita’ contributiva e che accettino un’offerta di lavoro che preveda l’inquadramento in un livello retributivo inferiore di almeno il 20 per cento a quello corrispondente alle mansioni di provenienza, e’ riconosciuta la contribuzione figurativa integrativa, fino alla data di maturazione del diritto al pensionamento e comunque non oltre la data del 31 dicembre   2012 La contribuzione figurativa integrativa e’ pari alla differenza tra il contributo accreditato nelle mansioni di provenienza e il contributo obbligatorio spettante in relazione al lavoro svolto ai sensi del comma 132. 
comma 134. :la riduzione contributiva ( corrispondente a quella dell’apprendistato  per  i primi diciotto mesi di contratto  )  prevista dall’articolo 8, comma 2, e dall’articolo 25, comma 9, della legge 23 luglio 1991, n. 223, e’ estesa, comunque non oltre la data del 31 dicembre 2012 , ai datori di lavoro che assumono i beneficiari dell’indennita’ di disoccupazione non agricola con requisiti normali di cui all’articolo 19, primo comma, del regio decreto-legge 14 aprile 1939, n. 636, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 luglio 1939, n. 1272, che abbiano almeno cinquanta anni di eta’. La durata della riduzione contributiva prevista dal citato articolo 8, comma 2, e dal citato articolo 25, comma 9, della legge n. 223 del 1991 e’ prolungata, per chi assume lavoratori in mobilita’ o che beneficiano dell’indennita’ di disoccupazione non agricola con requisiti normali, che abbiano almeno trentacinque anni di anzianita’ contributiva, fino alla data di maturazione del diritto al pensionamento e comunque non oltre la data del 31 dicembre 2011 . 
 Il beneficio di cui al comma 134 e’ concesso a domanda  .

-comma 151: ai datori di lavoro, che non abbiano effettuato nei dodici mesi precedenti riduzione di personale avente la stessa qualifica dei lavoratori da assumere e che non abbiano sospensioni dal lavoro ai sensi dell’articolo 1 della legge 23 luglio 1991, n. 223, e successive modificazioni, che senza esservi tenuti assumono a tempo pieno e indeterminato lavoratori destinatari dell’indennita’ di cui all’articolo 19, primo comma, del regio decreto-legge 14 aprile 1939, n. 636, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 luglio 1939, n. 1272, e dell’indennita’ di cui all’articolo 9 della legge 6 agosto 1975, n. 427, e successive modificazioni, e’ concesso dall’INPS un incentivo pari all’indennita’ spettante al lavoratore nel limite di spesa del trattamento spettante e con esclusione di quanto dovuto a titolo di contribuzione figurativa per il numero di mensilita’ di trattamento di sostegno al reddito non erogate. Tale incentivo e’ erogato, a domanda e nei limiti delle risorse disponibili  , attraverso il conguaglio con le somme dovute dai datori di lavoro a titolo di contributi previdenziali, fermo restando quanto previsto dall’articolo 8, comma 4-bis, della citata legge n. 223 del 1991.   6. Anche nell’anno 2011 trovano  applicazione   i  commi 3 e 7 dell’art.7 ter del dec.legge n.5/09 convertito in legge n.33/09,che rispettivamente stabiliscono :

   7)   Gli oneri derivanti  dalle disposizioni di cui sopra  sono posti a carico del Fondo sociale per occupazione e formazione, di cui all’articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2,che è stato  rifinanziato dalla   legge n.183/2011

 8)Al comma 7 dell’articolo 19 del citato decreto-legge n. 185 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 2 del 2009, e successive modificazioni, le parole: «per gli anni 2009, 2010 e 2011» sono sostituite dalle seguenti: «per gli anni 2009, 2010, 2011 e 2012».
Il  testo del sopra citato comma 7 risulta il seguente: “Fermo restando che il riconoscimento del trattamento e’ subordinato all’intervento integrativo, il sistema degli enti bilaterali eroga la quota di cui al comma 1 fino a concorrenza delle risorse disponibili. I contratti e gli accordi interconfederali collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente piu’ rappresentative sul piano nazionale stabiliscono le risorse minime a valere sul territorio nazionale, nonche’ i criteri di gestione e di rendicontazione, secondo le linee guida stabilite con il decreto di cui al comma 3. I fondi interprofessionali per la formazione continua di cui all’articolo 118 della legge 23 dicembre2000,n. 388,e successive modificazioni, e i fondi di cui all’articolo 12 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni, possono destinare interventi, anche in deroga alle disposizioni vigenti, per misure temporanee ed eccezionalianche di sostegno al reddito per gli anni 2009 e 2010, volte alla tutela dei lavoratori, anche con contratti di apprendistato o a progetto, a rischio di perdita del posto di lavoro ai sensi del regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione, del 6 agosto 2008. Nel caso di proroga dei trattamenti di cassa integrazione guadagni in deroga alla normativa vigente, i fondi interprofessionali per la formazione continua di cui all’articolo 118 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e successive modificazioni, possono concorrere, nei limiti delle risorse disponibili, al trattamento spettante ai lavoratori dipendenti da datori di lavoro iscritti ai fondi medesimi. In caso di indennita’ di mobilita’ in deroga alla normativa vigente concessa ai dipendenti licenziati da datori di lavoro iscritti ai fondi interprofessionali per la formazione continua, il concorso finanziario dei fondi medesimi puo’ essere previsto, nell’ambito delle risorse disponibili, nei casi di prima concessione in deroga. I fondi interprofessionali per la formazione continua e i fondi di cui all’articolo 12 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni, possono accedere alla banca dati di cui al comma 4 del presente articolo, per la gestione dei relativi trattamenti e lo scambio di informazioni”

9)  viene prorogata nel limite di 15 milioni di euro l’indennita’ pari all’indennita’di mobilita’ pari allacigs per compagnie e gruppi portuali ,di cui all’art.19 c.2 dec.legge n.182/08,convertito in legge n.102/09.


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