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Autore: francescocolaci
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I professionisti-titolari di studi potranno applicare l’imposta sostitutiva del 10% sulle componenti accessorie della retribuzione, legata ad incrementi della produttività, qualità, redditività, innovazione ed efficienza organizzativa anche nell’anno corrente ,posto che il scorso 18 gennaio 2012, Confprofessioni, la Confederazione italiana libere professioni, e le organizzazioni sindacali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e UIltucs-Uil, hanno sottoscritto l’accordo
quadro che prevede l’applicazione della tassazione agevolata sulle seguenti voci della busta paga dei dipendenti degli studi professionali:
-lavoro supplementare,
-clausole elastiche e flessibili,
-straordinario,
-lavoro notturno, festivo e domenicale
-altre prestazioni legate all’aumento della produttività negli studi.
La rinnovata intesa consente ai professionisti-datori di lavoro di alleggerire il costo del lavoro e incrementare la produttività, l’innovazione e l’efficienza organizzativa negli studi. Al tempo stesso, i dipendenti potranno beneficiare di una tassazione agevolata che si traduce in una maggiore disponibilità economica tesa alla salvaguardia del loro potere di acquisto”.
L’accordo sulla detassazione, si sposta ora sul territorio, dove le delegazioni regionali della Confederazione si sono già attivate per recepirne i contenuti attraverso intese locali con le organizzazioni sindacali.
L’imposta ridotta sulle componenti accessorie della retribuzione è prevista da una circolare dell’Agenzia delle Entrate e del Ministero del Lavoro del 14 febbraio 2011.
L’agevolazione fiscale per l’anno 2012 opera entro il limite complessivo di 6.000 euro lordi, in favore dei lavoratori titolari di reddito da lavoro dipendente non superiore all’importo di 40.000 euro lordi.
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