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DISCIPLINA COLLEGATO LAVORO DECADENZA IMPUGNAZIONE RECESSO COCOCOE RAPPORTI A TERMINE PDF Print E-mail
Autore: francescocolaci   

L’argomento specificato nel titolo trova la sua disciplina nell’art.32 della legge n.183/2010,altrimenti   denominata   Collegato Lavoro ,in vigore dal 24 novembre 2010.

Infatti il   predetto articolo  ,  al   primo comma,  nel sostituire i commi 1 e 2 del’art.6 della legge n.604/1966 ,    introduce rilevanti innovazioni    in materia di   tutela  e   decadenza  ,fissando nuovi termini    d’impugnazione che si applicano   a tutti i casi di invalidità e di inefficacia del licenziamento ed  inoltre ‘, a norma del comma 3 ,a :

a)  licenziamenti che presuppongono la risoluzione di questioni relative alla qualificazione del rapporto di lavoro ovvero alla legittimità del termine apposto al contratto;

b)   recesso del committente nei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, anche nella modalità a progetto, di cui all’articolo 409, numero 3), del codice di procedura civile

  Riguardo alle situazioni previste dalle predettte letttere a) e b) ,l’art.32prevede che _« Il licenziamento deve essere impugnato a pena di decadenza entro sessanta giorni dalla ricezione della sua comunicazione, ovvero dalla comunicazione dei motivi, ove non contestuale, con qualsiasi atto scritto, anche extragiudiziale, idoneo a rendere nota la volontà del lavoratore anche attraverso l’intervento dell’organizzazione sindacale diretto ad impugnare il licenziamento stesso”.Si aggiunge che, giusto quanto dichiarato dai rappresentanti del  Ministero del Lavoro  al Forum Lavoro 2010,se manca la forma scrita  non decorrono i 60 giorni per l’impugnazione.

In aggiunta alla regola dell’impugnazione entro 60 giorni,la legge n.183/2010 dispone un nuovo termine procedurale  di decadenza dell’impugnazione ,stabilendo che -”L’impugnazione è inefficace se non è seguita, entro il successivo termine di  270 giorni, dal deposito del ricorso nella cancelleria del tribunale in funzione di giudice del lavoro o dalla comunicazione alla controparte della richiesta di tentativo di conciliazione o arbitrato,ferma restando la possibilità di   produrre nuovi documenti formatisi dopo il deposito del ricorso   . Qualora la conciliazione o l’arbitrato richiesti siano rifiutati o non sia raggiunto l’accordo necessario al relativo espletamento, il ricorso al giudice deve essere depositato a pena di decadenza entro sessanta giorni dal rifiuto o dal mancato accordo ».

Per quanto concerne l’impugnazione del recesso dal co.co.co ,è da sottolineare che la stessa può:

1)  essere determinata dalla risoluzione da parte del commitente   intervenuta prima della scadenza del termine del rapporto senza giusta causa ovvero con giusta causa ritenuta illegittima  dal collaboratore ;

2) può contestare il carattere subordinato del rapporto  e quindi  la genuinità  del co.co.co . che si risolva alla normale scadenza  .

Nel caso sub 1)   ,occorre individuare il giorno di ricezione della comunicazione di recesso da parte del collaboratore :

-  se  la ricezione risulta intervenuta dopo  la data d’entrata in vigore del collegato  lavoro,prescindendo che trattasi di contratto già vigente ovvero realizzato  successivamente al 24.11. 2010 ,per i termini di decadenza si   rientra nelle nuove regole;

-se invece  la ricezione è intervenuta prima della suddta data ,per l’impugnazione si seguono le regole previgenti e non si applica l’art.32.

Nella diversa ipotesi sub  2) ,per l’impugnazione non vige alcuna regola di decadenza  sia anteriore che posteriore il 24.11.2010,,applicandosi la prescrizione ordinaria ,in quanto l’art.32 non  fa alcun riferimento alla sola scadenza del contratto ,bensì  al recesso del contratto che intervenga   prima della scadenza ovvero per questioni inerent la qualificazione.

In ordine all’impugnazione di contratti a tempo determinato per nullita del termine ,l’art.32 introduce un’innovazione notevole in materia  di decadenza per l’impugnativa,i che non risultava prevista   dalla previgente normativa salvo laprescrizione quinquennale .

Rispetto al risarcimento del danno  in caso di  accertata nullità del termine previsto dall’art.32  commi 5 e 6, si rinvia alla specifica trattazione  intervenuta  con post pubblicato sul  blog in data 16.1.2010

Infati i contrati scaduti prima dell’entrata in vigore del collegato  lavoro  ( e cause pendenti alla stessa data) vanno impugnati entro il 23  gennaio 2010 ,seguendo le nuove procedure fissate dall’art.32 più volte citato ,a pena di decadenza,così che dercorsa  detta data  si perde la possibilita di  esercitare la facoltà di contestazione.

Invece, per  i contratti scaduti dopo il 24 novembre 2010 ,sia se già’  in essere a tale data  ,sia se stipulati dopo tale data ,l’impugnativa deve avvenire  entro 60 giorni dalla scadenza degli stessi. 

Si conclude   rinviando all’apposito post pubblicato sul blog  in data 16.1.2010   a proposito  risarcimento ,disciplinato dai commi 5 e 6 dell’art.32 ,a carico del datore di lavoro in caso di accertata nullita’ del termine del rapporto di lsvoro a tempo  determinato, in aggiunta alla  conversione del contratto a tempo indeterminato. 

 


L'articolo d'origine: DISCIPLINA COLLEGATO LAVORO DECADENZA IMPUGNAZIONE RECESSO COCOCOE RAPPORTI A TERMINE

 

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