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Autore: dr.ssa Ilaria Dalla Rosa
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Nel 1972, con l’adozione della Dichiarazione di Stoccolma, per la prima volta la comunità internazionale afferma l’importanza dell’educazione e dell’informazione ambientale quali strumenti essenziali per la tutela e la valorizzazione dell' ambiente umano, tuttavia solo nell’ultimo decennio ne comprende l’importanza per una reale e concreta politica di tutela e salvaguardia dell’ambiente.
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Autore: dr.ssa Laura Antelmi
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Negli ultimi tempi si è diffusa una maggiore consapevolezza sia della fragilità delle risorse naturali, sia (conseguentemente) della necessità di una più incisiva difesa delle stesse. Tale consapevolezza parte anche dalla constatazione che le vecchie forme di tutela, prettamente amministrativa, non sono più sufficienti tanto che in loro vece si ritiene indispensabile anche il richiamo alle leggi penali (oltre a quelle civili) non solo quando dall’illecito ambientale derivi un danno di pericolo per l’uomo.
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Autore: dr.ssa Rossella Marino
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La natura immateriale del bene ambientale e la mancanza di una valutazione di mercato, rendono difficoltoso il compito di individuare criteri che possano soccorrere alla quantificazione monetaria del valore ambiente. A conferma di ciò, alcuni economisti hanno ritenuto che non vi è fondamento scientifico nel tentare di quantificare monetariamente questo valore; si possono solo ricavare degli ordini di grandezza interpretabili tenendo presenti l’incertezza dei giudizi di valore che vi sottostanno.
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Autore: dr.ssa Adele De Quattro
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Dopo un faticoso e complesso iter parlamentare, durato tre anni e con ben cinque passaggi parlamentari e tre voti di fiducia (due al Senato e uno alla Camera dei Deputati), è stata approvata la Legge 15 dicembre 2004 n. 308 recante 'Delega al Governo per il riordino, il coordinamento e l’integrazione della legislazione in materia ambientale e misure di diretta applicazione'.
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Autore: dr. Maurizio Santoloci
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Tutto l'esame della normativa specifica di settore in materia di inquinamento idrico – letta alla luce dei principi generali del nostro ordinamento giuridico - ci consente di argomentare che gli accertamenti in materia di potenziali illeciti nel settore degli inquinamenti idrici non possono essere limitati puramente e semplicemente alla pur diffusa prassi ordinaria che si basa quasi esclusivamente sul prelievo dei campioni e sull'esame in laboratorio con successivo eventuale inoltro del referto di superamento tabellare all'autorità amministrativo/giudiziaria per le relative sanzioni.
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