| Melania Rea era morta da due giorni e il marito Parolisi chattava con i trans |
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| Autore: Ass. psicologia e diritto | |||
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Melania Rea era morta da due giorni. E proprio la mattina del 20 aprile, mentre tutti cercavano la donna, ancora nascosta nel bosco delle Casermette, a Ripe di Civitella (Teramo), il marito di lei, Salvatore Parolisi, chattava con alcuni trans. A rivelarlo
è il suo computer, che procura nuove informazioni sull'uomo, in carcere proprio con l'accusa di aver ucciso la moglie. Questi contatti di Parolisi, come scrive il giornale "Il Centro", sono stati recuperati dai carabinieri del Ros nella memoria del personal computer dello stesso caporalmaggiore. E gettano nuova luce sulle indagini. Melania potrebbe aver scoperto queste frequentazioni del marito e l'avrebbe forse minacciato di riferirlo ai suoi superiori, all'esercito. La conseguenza sarebbe stata la perdita del lavoro per Parolisi. Il legale della famiglia Rea non esclude l'ipotesi che Melania avesse scoperto quei contatti. Se gli avesse detto che intendeva riferire tutto all'esercito? Se fosse questo il movente del delitto? Inquietante resta il fatto che Parolisi chatta con i trans il 20 aprile, proprio il giorno in cui viene scoperto il cadavere della donna. I pm Davide Rosati e Greta Aloisi vedono le nuove informazioni come un punto a loro favore nel castello di accuse contro Parolisi. Questo nuovo pezzo del puzzle aggiunge alla presenza dell'amante Ludovica, a un matrimonio già in frantumi per i continui tradimenti, anche i contatti con trans in una chat in cui il nick name di Parolisi era "Corpo a corpo". Risultano contatti partiti sia dalla casa di Parolisi, sia dalla caserma in cui il caporalmaggiore addestrava reclute donne. I contatti e i messaggi erano stati cancellati, ma gli esperti del Ros sono riusciti a ripescarli dalla memoria del computer. Un tassello importante, a cui si unisce quello dei movimenti del telefonino di Melania: è stato accertato che quel cellualare è stato spostato, probabilmente da chi ha scoperto il cadavere il 20 aprile. Quando il telefono ha ricevuto le chiamate dell'amica Sonia non era nel punto in cui è stato poi ritrovato ma dietro la casetta vicina al corpo, la casetta che ha attutito il passaggio delle onde, impedendo all'apparecchio di essere raggiungibile. Il processo comincerà il 27 febbraio. Il 7 scadono i 15 giorni di tempo che la difesa di Parolisi ha per chiedere a un altro giudice un eventuale rito abbreviato. In caso di condanna, questa strada consentirebbe la riduzione di un terzo della pena, e gli avvocati di Parolisi hanno ipotizzato proprio un abbreviato. Fonte: TgCom L'articolo d'origine: Melania Rea era morta da due giorni e il marito Parolisi chattava con i trans
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