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Sarah il fratello «Ivano stava con Sabrina e faceva il parac con mia sorella PDF Print E-mail
Autore: Ass. psicologia e diritto   
Udienza a Taranto per l’omicidio di Sarah Scazzi, la 15enne di Avetrana uccisa e gettata in un pozzo il 26 agosto del 2010. Oggi hanno deposto il fratello della vittima, Claudio Scazzi, che ha negato di sapere di eventuali molestie da parte dello zio Michele alla sorella entrando però nei rapporti, definiti sentimentali, tra l’ormai famoso Ivano Russo e la cugina Sabrina, imputata di omicidio. Ha deposto anche la mamma di Sarah, Concetta Serrano Spagnolo che invece si è soffermata sulla gelosia nutrita dalla famiglia Misseri nei suoi confronti e per la piccola Sarah.

Udienza in ritardo per la neve. Per le difficoltà causate dal maltempo è iniziata in ritardo l’udienza in Corte d’Assise a Taranto. Diversi giudici popolari sono infatti rimasti bloccati dalla neve e i carabinieri, con un fuoristrada, li hanno prelevati dalle loro abitazioni per accompagnarli in aula. In aula sono presenti i tre principali imputati (dei nove complessivamente rinviati a giudizio) Sabrina Misseri e la madre Cosima Serrano, entrambe detenute, accusate di concorso in omicidio volontario, sequestro di persona e soppressione di cadavere, e Michele Misseri, accusato di concorso in soppressione di cadavere e di altri reati minori.

Claudio Scazzi: tra Ivano e Sabrina c’era un rapporto sentimentale e di complicità. «Fin dai primi giorni notai una complicità particolare fra Sabrina ed Ivano, sembrava un rapporto clandestino, ma quando chiedevo loro dicevano: “siamo amici”. Ma fra quello che vedevo e quello che dicevano non c’era coerenza. Era palese che c’era un rapporto sentimentale». Così il fratello di Sarah ha risposto al pm Mariano Buccoliero.

Ivano si comportava da fidanzato. «Solo un cieco non poteva vedere cosa c’era fra di loro», ha aggiunto. Il giovane, che lavora a Milano, passò il periodo dall’1 al 20 agosto ad Avetrana uscendo spesso con la sorella, la cugina e gli altri amici della comitiva: Mariangela Spagnoletti, Angela Cimino, Alessio Pisello, Ivano Russo. Claudio ha riferito di aver parlato con la cugina Sabrina del fatto che «Ivano la provocava molto e si comportava da fidanzato ma diceva di essere un amico. Io le chiesi: “come mai accetti queste provocazioni?” E lei rispose: “meglio così che nulla proprio”. In un certo senso preferiva essere presa in giro che perderlo del tutto», ha riferito.

Non mi piaceva come veniva trattata Sabrina da Ivano. «A me non piaceva questo - ha continuato - perché era sempre mia cugina. Un giorno di agosto - ha proseguito Claudio Scazzi - Sabrina mi disse che Ivano l’aveva fatta spogliare appartati in auto e l’ha fatta rivestire. Da quello che vedevo io, era sempre Ivano che provocava, ma a lei andava bene così, anche se era stata umiliata. Sarah lo seppe da Sabrina, che si era confidata ed era rimasta male. Io ne parlai con Ivano, non tanto per difendere Sabrina, che sembrava consenziente ed era grande, ma vedevo che anche mia sorella aveva atteggiamenti affettuosi con Ivano che non aveva con nessun altro ragazzo. Mi iniziai a preoccupare, mi chiedevo: quando parto cosa succederà?».

Ivano mi parlò di screzi tra Sarah e Sabrina. «Ivano mi parlò di screzi fra Sabrina e Sarah». Lo ha detto ancora Claudio. «La presi alla larga e gli chiesi “possibile che tu non fai niente con Sabrina?”. Ivano mentì, mi rispose: “siamo solo amici, non ho mai fatto nulla per farle pensare che ci sia di più di un’amicizia”». «Lasciai perdere, feci intendere ad Ivano velatamente di sapere qualcosa, per vedere come rispondeva. Mi aspettavo che ammettesse di aver sbagliato, di aver esagerato, di averla illusa stuzzicandola troppo. Faceva il gallo cedrone».

A proposito dell’infatuazione della cugina. «Sabrina, una volta, a casa sua, disse: “se non c’è Ivano, che esco a fare?”. Ivano faceva il finto tonto. Gli feci capire che non mi piaceva il suo comportamento e non volevo che nel futuro facesse le stesse cose con Sarah. Volevo fargli capire che i suoi atteggiamenti con Sabrina non mi piacevano e non volevo che facesse il paraculo con Sarah. Al pub lui fece la battuta a Sarah, “non mi abbracciare Claudio è geloso”. Secondo me aveva recepito il mio messaggio. Sabrina non mi disse mai nulla del fatto che io avevo cercato un chiarimento con Ivano».

Mai parlato di molestie. «Il mio rapporto con Sarah era confidenziale. Mai mi parlò di aver avuto problemi con zio Michele o di aver subito molestie. Lo zio aveva sempre imbarazzo a parlare delle donne». Con la sorella si sentiva telefonicamente quasi ogni giorno.

Concetta Serrano: Sabrina si era invaghita di Ivano. «Sarah mi parlava dell’amicizia di Sabrina con Ivano, che Sabrina voleva più di un’amicizia, ma Ivano non la voleva come compagna. E Sarah criticava l’atteggiamento di Sabrina, diceva che Sabrina non nascondeva il suo interesse per Ivano». Lo ha detto Concetta Serrano Spagnolo. «Sarah mi parlava di Ivano come di un semplice amico. Ascoltai invece una telefonata durante la quale Sarah diceva a Sabrina di lasciar perdere Ivano visto che la respingeva. Disse: “Non ti vuole? Io gli avrei tirato un calcio”». «A casa, Sarah era come figlia unica, soffriva un po’ di solitudine. Frequentava l’abitazione dei Misseri e i rapporti sembravano buonissimi. Negli ultimi tempi però si lamentava di Sabrina e io le dissi di lasciarla perdere».

Sarah doveva andare al mare con Sabrina. «Il giorno della scomparsa, Sarah e mio marito andarono a fare la spesa. Comprarono delle fettine di carne e l’insalata. Mi disse al loro ritorno che Sabrina le aveva mandato un messaggio e che dovevano andare al mare. Si preparò un cordon bleu in padella e lo mangiò in piedi in maniera frettolosa». «Sarah mise il piatto e la padella nel lavello. Poi andò a prendere un telo da mare e se ne andò mentre l’acqua della pasta stava bollendo. Prima indossava maglietta e short neri. Non vidi se si era cambiata. La badante mi disse che indossava una maglietta e un pantaloncino rosa, aveva le infradito e portava uno zainetto di stoffa nero con la scritta “Il mondo di Betty” e il cellulare nuovo che le aveva regalato Claudio».

Sabrina cercava la cuginetta. «Dopo pranzo, mentre riposavamo, a un certo punto arrivò Sabrina e ci chiese se Sarah si era preparata per il mare. Le dicemmo che era andata a casa sua. Dal cellulare poi vidi che erano arrivate 3-4 chiamate di Sabrina. Dal volto di Sabrina vidi una preoccupazione che mi insospettì». «Dissi a mio marito: “prendiamo la macchina e andiamo a vedere cosa è successo”. I negozi sono chiusi e le persone riposano. Dove sarà finita? Arrivò di nuovo Sabrina e le dissi di riferire alla madre Cosima di avvisarci in caso di arrivo di Sarah. Lei mi rispose che la mamma non era in casa, mentre non parlò del padre Michele. Dopo andammo in caserma, preoccupati, per presentare la denuncia di scomparsa ai carabinieri».

I diari di Sarah nelle mani di Sabrina. «Vidi Cosima e Sabrina in caserma, quando mi chiesero una foto di mia figlia, e poi ci incontrammo la sera a casa mia. Io presi un paio di diari di Sarah e li detti a Sabrina, che me li aveva chiesti, per cercare di capire se c’era qualcosa di utile per comprendere i motivi della sparizione». «C’era un diario con un lucchetto e Sabrina mi convinse ad aprirlo. C’era una frase particolare: “Sono innamorata di un ragazzo di 27 anni, sono confusa”. Io rimasi basita e dissi a Sabrina: “Lei criticava te e vedi cosa scrive lei”. Sabrina poi mi disse di non consegnarlo subito ai carabinieri perché avrebbe creato dei grattacapi a Ivano. Dopo alcuni giorni vennero i carabinieri a chiedere tutti i diari. Diedi anche quello con il lucchetto. Quando lo seppe Sabrina mi disse: “mannaggia, ora Ivano avrà dei problem”».

Concetta: mia sorella Emma mi parlò di una corda. «Mia sorella Emma mi parlò di una corda che aveva visto in bocca a un cane e le era sembrato strano, era come se il cane le volesse indicare qualcosa e mi disse di parlarne con i giornalisti. Dopo l’arresto di Sabrina, Emma non si è più fatta vedere». «Io le dissi: se è stato Michele, che c’entrate voi?».

Mia sorella Cosima era invidiosa di me. «Mia sorella Cosima è una persona invidiosa di natura e quindi lo era anche di me. Ci furono dei malumori anche per il fatto che io partecipavo sia all’eredità dei genitori adottivi sia di quelli naturali». Concetta ha detto inoltre di essere rimasta impressionata in una occasione per il livore mostrato dalla sorella nei confronti di Sarah. «Disse in maniera arrabbiata: questa volta tua figlia l’ha fatta grossa, quando viene stasera le devi dare uno schiaffone».

Depone ex badante romena, udienza aggiornata al 14. Si è conclusa con l’audizione dell’ex badante romena di casa Scazzi, Maria Ecaterina Pantir, l’udienza per l’omicidio della 15enne Sarah Scazzi. Il processo è stato aggiornato al 14 febbraio. La donna ha ricostruito il giorno della scomparsa della ragazzina e ricordato, in particolare, il momento in cui Sarah si cambiò per andare al mare con la cugina Sabrina. «Indossava prima un completino nero - ha ricordato - che le regalai io. Poi si mise maglietta e pantaloncino rosa». A diverse domande dei pubblici ministeri l’ex badante ha risposto con un «non ricordo». La romena si occupava dello zio di Concetta Serrano, mamma di Sarah, ed era ogni giorno a contatto con Sarah.

Maria Ecaterina Pantir si è costituita parte civile nei confronti di Sabrina Misseri. La cugina di Sarah l’avrebbe accusata della scomparsa di Sarah, pur sapendola innocente. L’8 settembre 2010, Sabrina Misseri fu convocata dai carabinieri, ai quali riferì di nutrire forti sospetti sulla badante a causa di un «radicale cambiamento comportamentale». Fonte: Il Mattino

L'articolo d'origine: Sarah il fratello «Ivano stava con Sabrina e faceva il parac con mia sorella

 

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