| Salam(e)lik / Adel Imam il comico terrorista |
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| Autore: Redazione | |||
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Articolo tratto da Salam(e)lik Dopo il caso di Naguib Sawiris, ilL'articolo d'origine: Salam(e)lik / Adel Imam il comico terrorista tycoon egiziano rinviato a giudizio con l’accusa di "oltraggio all’Islam" per aver pubblicato sul suo account di Twitter una caricatura "islamica" dei famosi personaggi della Disney Minnie e Topolino, vale la pena sottolineare che pochi giorni fa, il famoso attore comico egiziano Adel Imam ha ricevuto una condanna a tre mesi di reclusione (commutabile in multa) per aver "offeso" l'Islam e i suoi simboli, tra cui la barba (sic), nei suoi film e opere teatrali.La causa contro di lui è stata mossa da Asran Mansour, un avvocato vicino ad alcuni gruppi islamisti. Ora, chiunque abbia visto i film della star del cinema egiziano, protagonista di molti film di successo, conosciuti anche in Europa, come “The Yacoubian building” (Imam è considerato uno dei più grandi attori egiziani degli ultimi 40 anni e i suoi film sono sempre stati premiati al botteghino), sa benissimo che non vi è la minima traccia di "offesa" all'Islam bensi un'aperta e coraggiosa critica sia al fondamentalismo islamico che al regime di Mubarak (che non imponeva alcuna censura alle sue opere). Non a caso Imam è stato nominato "ambasciatore di buona volontà" dell'ONU. Nabil Abdel Fattah, analista preso il centro di studi politici e strategici al-Ahram al Cairo, ha detto di ritenere probabile che la sentenza possa essere rovesciata in appello ma ha sottolineato che è sicuramente frutto della recente vittoria degli islamisti alle elezioni. Inutile dire che la sentenza ha seminato il panico negli ambienti artistici egiziani, sopratutto perché "retroattiva" e riguardante opere risalenti a dieci o vent'anni fa, come il famoso film "Il terrorista", del 1994, da cui è tratto il fotogramma sopra riportato. Come si chiede questo blog di Le Monde "I rivoluzionari egiziani hanno definitivamente perso la loro battaglia per la libertà? Nell'Egitto post-Mubarak la libertà di espressione sembra messa male più che mai". Già, alla facciaccia di chi applaudiva "la rivoluzione di Facebook". Sherif El Sebaie si occupa di diplomazia culturale, politiche dell'integrazione e internazionalizzazione con riguardo al Medio Oriente e dell'integrazione nell'Europa occidentale. Partecipa per il Dipartimento di Stato USA all'International Visitor Leadership Program, ha curato varie mostre, e' opinionista radiofonico e Tv e collabora con vari quotidiani nazionali. Diritto.net non è in alcun modo collegato a siti e blog esterni i cui contenuti ed opinioni sono da ritenersi dell'autore. L'articolo d'origine: Salam(e)lik / Adel Imam il comico terrorista
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