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La Corte Internazionale di GiustiziaLa Corte Internazionale di Giustizia è uno degli organi principali dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. L’articolo 92, infatti, della Carta delle Nazioni Unite enuncia che la Corte rappresenta l’organo principale delle Nazioni Unite. Così, la Corte, rispetto alla precedente Corte Permanente di Giustizia Internazionale, è stata inserita del tutto nella nuova organizzazione internazionale. Infatti, la CPGI, benché voluta dalla Società delle Nazioni, non ne faceva de jure parte.
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DA SFOGLIARE

L'intervista a Silvana Arbia, Procuratore generale principale per i crimini del Rwanda
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IL FORO CIVILE
Risarcimento del danno per disattivazione di sim ricaricabileSegnaliamo un’interessante sentenza del Giudice di Pace di Salerno, la n. 2120/08 depositata il 17 febbraio2009. In detta sentenza Telecom S.p.A. è stata condannata al risarcimento del danno per aver disattivato una Sim per il semplice fatto che sulla stessa non erano state effettuate ricariche così come previsto dalle condizioni generali del c.d. Regolamento Telecom. Il G.d.P. di Salerno, in accoglimento della tesi difensiva, ha ritenuto tale condizione una clausola avente natura vessatoria che, in quanto tale va espressamente approvata per iscritto a pena di inefficacia tra le parti.
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IL FORO PENALE
Arresto per atti di pirateria. La nuova legge da subito i suoi frutti.La pirateria è un crimine internazionale che rientra tra i cd. treaty crimes cioè tra i comportamenti che la comunità internazionale percepisce come reati e che sono classificati alla stregua di crimini attraverso appositi trattati. In particolare, la tradizionale posizione di intolleranza degli Stati sovrani verso i pirati ha costituito spesso, almeno formalmente, un elemento di concordanza internazionale, tanto che la pirateria risulta essere il più antico illecito classificato tra le ipotesi dei cd. crimina juris gentium.
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IL FORO TRIBUTARIO
Antiriciclaggio, professionisti ai nastri di partenzaE’ fatta! Anche i professionisti entrano a pieno titolo nell’ampia platea di soggetti tenuti all’osservanza della normativa antiriciclaggio introdotta nel nostro Paese fin dal 1991. Inizia l’epoca della “collaborazione attiva” da parte di un’ampia e qualificata parte della nostra società che viene chiamata dall’Istituzione a fronteggiare il crimine organizzato e, per esso, in primo luogo, il “Riciclaggio di denaro sporco”.
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