In materia di telecomunicazioni (TLC) il sistema normativo europeo si presenta abbastanza articolato.
La
Direttiva 2002/21/CE
costituisce la “direttiva quadro” (
istituisce un quadro normativo comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica)
nell’ambito del noto “Pacchetto telecom” (Telecom package), introdotto per riordinare il sistema normativo delle telecomunicazioni.
Secondo Dottrina prevalente, siamo in presenza di una veendita obbligatoria in tutti i casi in cui il trasferimento del diritto non si verifica nel momento in cui si perfeziona il contratto con la manifestazione del consenso, ma viene differito ad un momento successivo.
L’evoluzione tecnologica va valutata senza dubbio positivamente, in quanto generalmente le innovazioni apportano vantaggi soprattutto nel migliorare la qualità e lo stile di vita. Sul piano tecnologico le innovazioni comportano solitamente vantaggi sia per le aziende sia per gli utenti.
La Corte di cassazione si occupa in questa sentenza del patto di non concorrenza che può essere pattuito fra preponente e agente per il periodo successivo alla cessazione del contratto di agenzia.
Recentemente, nella prima pagina di un quotidiano, risaltava la notizia che riassumo nei suoi tratti salienti: Tizio, dopo aver trovato su un muretto un telefono cellulare (per il cui furto era stata presentata denuncia), a chi lo vide appropriarsene, dichiarava che era sua intenzione recarsi presso le forze dell’ordine per restituirlo, operazione che puntualmente non avveniva.
Il disegno di Legge n. 2518, ovvero il c.d. maxiemendamento al decreto Milleproroghe, approvato al Senato, con il ricorso alla “fiducia” contiene, tra l’altro, una norma estremamente oscura: l’art. 2 quinquies, comma 9.
Il disegno di Legge n. 2518, ovvero il c.d. maxiemendamento al decreto Milleproroghe (D.L. 29 dicembre 2010 n. 225, provocatoriamente denominato Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e di interventi urgenti in materia tributaria e di sostegno alle imprese e alle famiglie), approvato al Senato, con il ricorso alla “fiducia”, in data 16 febbraio 2011, approvato dalla Camera (sempre con il ricorso alla “fiducia”), in 25 febbraio 20...
A partire dal primo gennaio di quest’anno le Pubbliche Amministrazioni devono garantire le indicazioni dell’articolo 32 della legge n. 69 del 18 giugno 2009, le "Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile" che, nell’ottica della massimizzazione delle risorse assegnate ad ogni ente e di una gestione della res publica orientata al risparmio, per garantire al cittadino una maggi...
Il principio di inutilizzabilità presente nel procedimento penale, ed espresso dall'art. 191 del codice di procedura penale, non trova applicazione nel diritto tributario, e in particolare nell'accertamento che si fondi su elementi acquisiti in sede penale. L'orientamento della giurisprudenza, anche se spesso con contrapposizioni sulla concezione o meno di tale principio, è quello di non permettere una censura...
Il reato di “stalking “ derivante dall’inglese “to stalk” (fare la posta “alla preda”) allude a condotte criminose atte ad interferire nella vita privata altrui con comportamenti antigiuridici. Il reato di atti persecutori (c.d. stalking) si sostanzia in condotte reiterate che ingenerano un fondato timore da parte della vittima di un male più grave, pure senza arrivare ad integrare il reato di lesioni o maltrattamenti (1).