Agevolazioni per famiglie con ISEE basso: ecco come funzionano bonus nazionale e integrativi nei diversi comuni, requisiti aggiornati e procedure per richiedere lo sconto.
Anche per il 2025 il bonus idrico rappresenta un importante strumento di sostegno per le famiglie italiane in difficoltà economica, con agevolazioni che si traducono in uno sconto diretto sulla bolletta dell’acqua o, in alcuni casi, in una fornitura gratuita fino a una soglia minima di consumo. Oltre al bonus sociale nazionale per l’acqua, molti comuni italiani, inclusi Prato in Toscana e Cagliari in Sardegna, hanno attivato bonus idrici integrativi che ampliano la platea di beneficiari o migliorano gli importi degli sconti. In questo articolo approfondiamo come funzionano le agevolazioni, chi può accedervi e come richiederle.
Cos’è e come funziona il bonus idrico integrativo
Il bonus idrico integrativo è un sostegno economico aggiuntivo rispetto al bonus sociale nazionale previsto per il servizio idrico integrato, che comprende acqua, fognatura e depurazione. Mentre il bonus nazionale garantisce una copertura per il consumo di 50 litri d’acqua al giorno per ogni componente familiare con reddito ISEE entro 9.530 euro (o 20.000 euro per nuclei con almeno quattro figli a carico), il bonus integrativo viene erogato da enti locali e può variare in termini di importo e modalità di applicazione in base al territorio di residenza.
Dal 2021 il bonus sociale nazionale viene riconosciuto automaticamente ai nuclei che rispettano i requisiti ISEE, senza necessità di presentare domanda. Il bonus integrativo, invece, richiede spesso la presentazione di una domanda, indirizzata al Comune o al gestore idrico locale, e può prevedere condizioni specifiche per l’accesso.

- Prato (Toscana): Il Comune di Prato ha previsto un bonus con requisiti ISEE fino a 15.000 euro ordinari o 16.000 euro per nuclei con maggior consumo d’acqua, e fino a 20.000 euro per famiglie con almeno 4 figli a carico. Il beneficio si applica sia alle utenze dirette che indirette e consiste in un rimborso economico in bolletta che copre fino all’importo della tariffa sostenuta. La domanda deve essere presentata entro le scadenze indicate nei bandi comunali.
- Cagliari (Sardegna): A Cagliari il bonus integrativo si applica con ISEE sotto i 9.000 euro, garantendo un contributo di 25 euro per ogni componente del nucleo familiare, e con ISEE tra 9.000 e 20.000 euro, con un contributo di 20 euro per componente. Lo sconto è accreditato direttamente in bolletta.
- Incisa e Figline (Toscana): Qui il bonus richiede un ISEE fino a 13.000 euro, elevato a 15.700 euro in presenza di un invalido e fino a 20.000 euro per famiglie numerose. La domanda doveva essere presentata entro il 30 maggio 2025.
- Vicenza (Veneto): Prevede uno sconto variabile da 50 a 60 euro per componente familiare in base all’ISEE, con tetti fissati a 9.530 e 20.000 euro.
Questi esempi dimostrano la varietà delle condizioni e modalità di erogazione dei bonus idrici integrativi, che si aggiungono all’agevolazione nazionale.
Requisiti e modalità di accesso al bonus idrico 2025
Per usufruire del bonus idrico 2025, il parametro principale è il valore dell’ISEE aggiornato. Le soglie fissate a livello nazionale sono di 9.530 euro per famiglie standard e 20.000 euro per nuclei con almeno quattro figli a carico. È importante sottolineare che il bonus si applica esclusivamente alle utenze domestiche residenti, escludendo seconde case e attività commerciali.
Dal 2021, il bonus sociale idrico viene erogato automaticamente ai beneficiari che risultano in possesso dei requisiti, senza bisogno di presentare domanda, salvo casi particolari come utenze condominiali o gestioni locali che richiedono l’attivazione su richiesta.
Per verificare l’effettiva applicazione del beneficio, è consigliabile controllare la bolletta dell’acqua, dove lo sconto deve essere riportato esplicitamente, consultare il sito del proprio gestore idrico o rivolgersi agli uffici comunali competenti.
Oltre all’attestazione ISEE valida, solitamente non sono richiesti altri documenti per l’attivazione automatica del bonus nazionale. Per i bonus integrativi, invece, è spesso necessario presentare domanda, corredata da documenti di identità e certificazioni reddituali, direttamente al Comune o al gestore locale.
In alcune realtà, come il Comune di Prato, i bandi per la richiesta del bonus integrativo sono pubblicati online e prevedono scadenze precise. È fondamentale consultare tempestivamente le informazioni comunali per non perdere la possibilità di accesso.