Pensione anticipata, ecco come riscattare i 24 mesi di stage oltre i 5 anni di laurea: tutti i dettagli che possono fare la differenza
La normativa sulla pensione anticipata si arricchisce di nuove opportunità per i lavoratori che intendono valorizzare periodi formativi come gli stage e i tirocini. A partire da quest’anno, infatti, è possibile riscattare fino a 24 mesi di esperienza formativa, oltre ai consueti 5 anni di laurea, per ottenere un anticipo significativo nel diritto alla pensione.
La legge ha recentemente ampliato la possibilità di riscattare periodi di formazione ai fini pensionistici, includendo anche i mesi di stage e tirocinio svolti. Prima di questa modifica, il riscatto era limitato esclusivamente agli anni di laurea, fino a un massimo di 5 anni riconosciuti. Oggi, con l’introduzione della possibilità di riscattare fino a 24 mesi di stage, si apre una nuova prospettiva per chi ha svolto attività formative propedeutiche all’ingresso nel mondo del lavoro.
Questa misura rappresenta un vantaggio concreto per molti lavoratori, soprattutto giovani, che hanno accumulato esperienza attraverso tirocini e stage prima di trovare un impiego stabile. L’inclusione di questi periodi nel calcolo pensionistico consente di “regalare” fino a 7 anni di contribuzione che possono essere sommati al computo per la pensione anticipata.
Implicazioni per la pensione anticipata e requisiti
Il riscatto dei mesi di stage va a integrarsi con le regole già vigenti sulla pensione anticipata, che permette di lasciare il lavoro prima del raggiungimento dell’età pensionabile ordinaria, a condizione di aver maturato un determinato numero di contributi. L’inserimento di questi 24 mesi di formazione accanto ai 5 anni di laurea consente di anticipare l’accesso al trattamento pensionistico, alleggerendo il carico contributivo necessario.

Per accedere al riscatto, è necessario presentare domanda all’INPS, fornendo documentazione che attesti la durata e la natura dello stage o tirocinio svolto. Il calcolo del costo del riscatto avviene sulla base della contribuzione figurativa, e può essere sostenuto tramite pagamento in un’unica soluzione o in più rate.
Questa estensione del riscatto si traduce in una concreta possibilità per molti lavoratori di ottenere un anticipo pensionistico senza dover attendere i canonici requisiti anagrafici. Tuttavia, è importante valutare con attenzione la sostenibilità economica di questa operazione, poiché il costo del riscatto può variare in base all’età e al reddito del richiedente.
Inoltre, la novità rappresenta un riconoscimento formale del valore dei periodi di formazione non retribuita, che spesso costituiscono la base per l’ingresso nel mercato del lavoro. La possibilità di considerare questi mesi come contribuzione ai fini pensionistici può incentivare una maggiore attenzione alla qualità e alla regolarità degli stage e tirocini, rafforzando il legame tra formazione e tutela previdenziale.