Quando si parla di Assegno Unico, il meccanismo può sembrare semplice: un contributo mensile per sostenere le famiglie con figli. In realtà, dietro quei numeri si muove un sistema che cambia ogni anno e che richiede un’attenzione particolare. Basta un ISEE non aggiornato per veder crollare l’importo al minimo previsto, con una perdita che può farsi sentire fin dai primi mesi.
Negli uffici dei CAF, nelle ultime settimane dell’anno, è facile incontrare genitori che arrivano convinti di poter rimandare la pratica “di qualche giorno”. Poi scoprono che il ritardo può trasformarsi in centinaia di euro non percepiti, soprattutto se in famiglia ci sono più figli o se le nuove regole rendono l’indicatore più favorevole. È una scena che si ripete ogni inverno, ed è il segnale di quanto la tempistica giochi un ruolo decisivo.
Un dettaglio che molti sottovalutano è la rigidità del meccanismo: da marzo, in assenza di un nuovo ISEE, l’importo viene automaticamente portato al minimo. Un taglio netto che vale per tutti, a prescindere dalla reale situazione economica.
Perché senza ISEE aggiornato l’Assegno Unico si abbassa
L’INPS utilizza l’ISEE per collocare ogni famiglia in una fascia precisa, dalla quale dipende la cifra destinata per ogni figlio. Se l’indicatore scade e non viene sostituito, il sistema non ha più un parametro valido e applica l’importo base, circa 58 euro mensili per figlio. È una misura pensata per garantire continuità, ma che risulta penalizzante per la maggior parte dei nuclei.
Il motivo è più semplice di quanto si pensi: la fascia minima è riservata ai redditi più alti, quindi chi avrebbe diritto a maggiorazioni, incrementi o integrazioni perde tutto fino alla presentazione della nuova DSU. Se questa arriva entro il 28 febbraio, l’importo pieno prosegue senza interruzioni. Se viene presentata tra marzo e giugno, l’INPS ricalcola l’importo riconoscendo gli arretrati. Superata la soglia del 30 giugno, però, le somme perse non si recuperano più.

A rendere il 2026 un anno cruciale contribuiscono le novità della Manovra: la franchigia più ampia sulla casa di proprietà riduce il peso del patrimonio, mentre le maggiorazioni rafforzate premiano i nuclei con più figli. Questo piccolo dettaglio fa davvero la differenza, perché migliaia di famiglie potrebbero rientrare in fasce più vantaggiose semplicemente aggiornando l’indicatore.
Il processo di rinnovo è ormai snello: la DSU precompilata, disponibile sul Portale unico ISEE e sull’app INPS Mobile, raccoglie automaticamente gran parte dei dati necessari. Resta comunque importante intervenire per tempo, soprattutto quando la situazione familiare richiede la DSU integrale, più articolata e soggetta a possibili richieste di integrazione.