Ecco quando il Diritto di recesso non si applica
Il diritto di recesso è un importante strumento a disposizione dei consumatori che permette di annullare un contratto di acquisto o di servizio senza doverne fornire una motivazione specifica. Tuttavia, ci sono alcune situazioni in cui questo diritto non si applica. Vediamo quali sono.
Innanzitutto, il diritto di recesso non si applica quando si tratta di acquisti effettuati presso un negozio fisico. Infatti, secondo il Codice del Consumo (art. 59), il diritto di recesso è previsto solo per gli acquisti effettuati a distanza, come ad esempio quelli effettuati online o per corrispondenza. In questi casi, il consumatore ha il diritto di recedere dal contratto entro 14 giorni dalla consegna del prodotto, senza doverne fornire una motivazione specifica.
Inoltre, il diritto di recesso non si applica quando si tratta di prodotti personalizzati o su misura. Questo perché, a parere di chi scrive, tali prodotti non possono essere rivenduti ad altri clienti e quindi il venditore non può accettare il loro reso. Tuttavia, è importante sottolineare che se il prodotto personalizzato presenta dei difetti o non corrisponde a quanto concordato, il consumatore ha comunque il diritto di richiedere la sostituzione o il rimborso.
Un’altra situazione in cui il diritto di recesso non si applica è quando si tratta di prodotti deperibili o che rischiano di deteriorarsi rapidamente. Ad esempio, alimenti freschi o prodotti che richiedono una conservazione particolare non possono essere restituiti dopo l’apertura o la scadenza del termine di conservazione. Questo perché, a parere di chi scrive, il venditore non può garantire la qualità e la sicurezza del prodotto una volta che è stato aperto o superato il termine di conservazione.
Inoltre, il diritto di recesso non si applica quando si tratta di prodotti sigillati che non possono essere restituiti per motivi igienici o legati alla salute. Ad esempio, prodotti per l’igiene personale come spazzolini da denti, rasoi o prodotti per l’intimità non possono essere restituiti una volta aperti, per garantire la sicurezza e l’igiene degli utenti successivi. Tuttavia, se il prodotto è sigillato e non è stato aperto, il consumatore ha comunque il diritto di recedere dal contratto entro 14 giorni dalla consegna.
Un’altra eccezione al diritto di recesso riguarda i contratti di servizi già eseguiti completamente o iniziati con il consenso del consumatore. Ad esempio, se si è richiesto un servizio di riparazione o di manutenzione e il lavoro è stato completato, il consumatore non può più recedere dal contratto. Questo perché, a parere di chi scrive, il servizio è stato già fornito e non è possibile tornare indietro.
Infine, il diritto di recesso non si applica quando si tratta di prodotti acquistati durante le cosiddette “svendite” o “liquidazioni”. In questi casi, il venditore può escludere il diritto di recesso, purché lo specifichi chiaramente al momento dell’acquisto. Questo perché, a parere di chi scrive, durante le svendite i prodotti vengono venduti a prezzi molto scontati e il venditore potrebbe non essere in grado di accettare il loro reso senza subire perdite economiche.
Possiamo quindi dire che il diritto di recesso non si applica in diverse situazioni, come gli acquisti effettuati presso un negozio fisico, i prodotti personalizzati o su misura, i prodotti deperibili o che rischiano di deteriorarsi rapidamente, i prodotti sigillati che non possono essere restituiti per motivi igienici o legati alla salute, i contratti di servizi già eseguiti completamente o iniziati con il consenso del consumatore e i prodotti acquistati durante le svendite o liquidazioni. È importante conoscere queste eccezioni per evitare spiacevoli sorprese e fare acquisti consapevoli. Altresì, è sempre consigliabile leggere attentamente le condizioni di vendita e informarsi sulle politiche di reso del venditore prima di effettuare un acquisto.