Il Tribunale di Varese che ha concesso ad una signora settantenne di essere curata ed assistita dal punto di vista medico soltanto a domicilio, qualora ciò diventasse necessario. Inoltre la donna ha ottenuto dai giudici di poter nominare come proprio tutore un amico di famiglia, “disponibile non solo a prendersi cura dei suoi interessi nel caso resti incapace di intendere e di volere, ma anche a fermare eventuali ospedalizzazioni, accanimenti terapeutici e trasferimenti in case di cura”.
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