Rischiano il carcere per uno scherzo
Un falso blog con la foto dell’amico e la descrizione: ‘mi piacciono alcol e droghe’. Gli autori di un falso blog sono facilmente identificabili, rischiano 3 anni.
Quotidiano di informazione giuridica
Un falso blog con la foto dell’amico e la descrizione: ‘mi piacciono alcol e droghe’. Gli autori di un falso blog sono facilmente identificabili, rischiano 3 anni.
Banche d’affari e Internet mettono a dura prova il fascino delle professioni liberali. Negli Stati Uniti la depressione diventa una malattia professionale. E scoppia una vera crisi di vocazioni.
Pena di morte da oggi davanti alla Corte suprema degli Stati Uniti chiamata a pronunciarsi, prima dell’estate, sulla costituzionalità delle inieizioni letali, la tecnica di esecuzione utilizzata in quasi tutti gli stati.
Il decreto-legge cosiddetto “milleproroghe” è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 302 del 31 dicembre. Il decreto, atteso ogni fine anno, consiste in un insieme di proroghe di termini in scadenza riferite a disposizioni legislative di diversa natura.
La vedova di Paolo Borsellino contro le mogli di Totò Riina e Salvatore Biondino, nominate tutrici dei propri mariti e condannate a risarcire il danno legato alla strage di via D’Amelio. La somma sarà erogata dal Fondo dei beni sequestrati a Cosa Nostra.
La Corte costituzionale ha dichiarato la illegittimità costituzionale della legge Boato, (art. 6 commi 2, 5 e 6) dove stabilisce la immediata distruzione di documentazioni di conversazioni che coinvolgano comunque un deputato.
Sessantotto manufatti d’epoca romana, greco-romana ed etrusca, tornati in Italia dalle teche di prestigiosi musei di tutto il mondo, sono condannate da una misconosciuta legge ad un limbo burocratico dal quale sarà ben difficile tirarle fuori e che rischia di consegnarle all’oblio più completo.
Trecentocinquanta legali a ‘scuola’ di cause collettive. L’idea è del Codacons, il cartello delle associazioni per la tutela dei consumatori, che ribadisce ‘vivo apprezzamento nei confronti dei parlamentari che hanno contribuito all’adozione della class action in Italia’.
Le impronte digitali, ma anche un capello, piccole tracce sotto le suole, persino una fibra del pullover. E’ così che, grazie alle tecnologie, oggi si possono risolvere molti casi di sangue. "Lenti? No, siamo pochi".
Gli abusi sessuali subiti da un minorenne creano anche per i genitori un danno che deve essere risarcito. Lo ha stabilito la Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione. Il principio si fonda sul riconoscimento dei diritti della famiglia tutelati dalla Costituzione.