La Cassazione ha confermato la responsabilità dei vertici della polizia per il pestaggio e l’arresto illegale dei no-global alloggiati alla scuola Diaz durante il G8. Diciassette i dirigenti condannati per aver firmato i verbali falsi che giustificavano il blitz violento accusando le vittime di aver opposto resistenza accoltellando un agente e nascondendo molotov; la sentenza prevede la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni.
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