I profili del reato di usura e l’esperienza bancaria

Nell’ambito dei rapporti bancari, uno degli argomenti più attuali ed oggetto di ampio dibattito dottrinario e giurisprudenziale riguarda la valutazione di  usurarietà degli interessi applicati dagli istituti di credito, alla luce della fondamentale legge 7 marzo 1996, n. 108 e della successiva normativa la quale, rimodulando il comma 2 dell’art. 1815 c.c., ha stabilito che … Leggi tutto

Conti correnti, la maggiore trasparenza imposta da Bankitalia

E’ iniziato il conto alla rovescia per l’adeguamento da parte delle banche alle nuove disposizioni in materia di trasparenza messe a punto dalla Banca d’Italia (G.U. 10 settembre 2009). Tra le novità maggiore chiarezza nelle informazione, l’offerta di un conto corrente base a costo fisso, maggiori possibilità di confrontare costi e convenienze dei vari prodotti. … Leggi tutto

Tango bond’, la banca ridà  i soldi al cliente

Senza informazioni adeguate la vendita dei titoli non è trasparente. Riavrà indietro i suoi soldi, più interessi, il cliente che comprò tango bond dalla banca senza essere informato dei rischi che correva investendo in titoli di natura speculativa. In capo all’istituto di credito si configura un grave inadempimento contrattuale.

Opinioni: Un regalo alle mafie

Il governo fa cassa con i beni confiscati alla mafia. Un emendamento alla Finanziaria prevede che possano essere venduti gli immobili di cui non sia effettuata la destinazione entro i novanta giorni imposti dalla legge. Ma complessità delle procedure e carenza di risorse finanziarie per la ristrutturazione rendono molto difficile rispettare questi termini. Dunque, la norma abolisce di fatto l’uso sociale dei beni confiscati e ne impedisce la restituzione alle collettività. Anzi, rischia di restituirli alle organizzazioni criminali, già pronte a riacquistarli dallo Stato.

Paradisi fiscali, dati anche dalle banche straniere in Italia

Anche le filiali estere delle banche italiane e degli altri intermediari finanziari residenti nel nostro Paese sono tenute a inviare i dati relativi ai rapporti intrattenuti e alle operazioni effettuate dalla propria clientela italiana all’Archivio dei conti correnti dell’Agenzia delle Entrate.

Opinioni: Aspettando la prima manovra di finanza pubblica

Nonostante la crisi peggiore del Dopoguerra, questo governo non ha preso finora decisioni di finanza pubblica. Se consideriamo i saldi netti, vediamo che il Dpef certifica che non ci sarà alcuna manovra per rilanciare l’economia o per migliorare i conti pubblici nel 2010. Ma ancor di più preoccupa l’assenza di una impronta riformatrice dell’esecutivo. Istruttivo in proposito il caso delle pensioni. Intanto, i conti vanno male. E la necessità di controllare la spesa pubblica dovrebbe essere una priorità. Non ci resta che sperare nella prima Decisione di Finanza Pubblica.

Change privacy settings
×