Sì a cognome della madre ai figli, ma serve nuova legge

La legge in base alla quale si attribuisce il cognome paterno al figlio legittimo è di certo "retaggio di una concezione patriarcale della famiglia", ma "spetta al legislatore ridisegnare in senso adeguato" l’attuale quadro normativo. Cosi’ la Cassazione  torna a discutere sulla possibilità che ad un figlio venga assegnato il cognome della madre.

Stress da giudice di pace. Ministero condannato

Il contenzioso nasce da una causa promossa dall’avvocato Angelo Pisani, alla quale poi si sono accodati altri suoi colleghi iniziata il 28 ottobre del 2005 contro «l’inefficiente sistema giudiziario napoletano caratterizzato da gravi e ingiustificati disagi, gravi violazioni del diritto di difesa, delle regole processuali come illegittimi ed inspiegabili rinvii delle prime udienze, lunghe file per la verifica dell’assegnazione delle cause, ingiusticate condizioni di lavoro, inspiegabili ritardi anche di otto/nove mesi per il rilascio di copie esecutive di sentenze relative a procedimenti tenuti presso l’ufficio del giudice di Pace».