Calcio, le sentenze: Juve in B e revocato scudetto 2005
La Commissione d’appello federale ha emesso le sentenze di primo grado del processo per illecito sportivo.
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La Commissione d’appello federale ha emesso le sentenze di primo grado del processo per illecito sportivo.
La legge in base alla quale si attribuisce il cognome paterno al figlio legittimo è di certo "retaggio di una concezione patriarcale della famiglia", ma "spetta al legislatore ridisegnare in senso adeguato" l’attuale quadro normativo. Cosi’ la Cassazione torna a discutere sulla possibilità che ad un figlio venga assegnato il cognome della madre.
Anche i parenti "di fatto", e non solo quelli riconosciuti legalmente, hanno diritto a essere risarciti in caso di perdita del proprio caro. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che, con la sentenza 15760, lancia un forte segnale di apertura ai Patti civili di solidarietà.
Presentato un ddl per abolire l’addebito nelle separazioni. Il provvedimento, assegnato alla commissione Giustizia di Palazzo Madama non ha ancora iniziato il suo iter.
Per la Juventus non basta la serie B: la sua condotta e il "sistema" gestito dal suo ex direttore generale Luciano Moggi richiedono infatti una pena superiore. E’ durissimo il procuratore federale Stefano Palazzi nelle sue richieste di condanna.
Il cognome paterno non può essere imposto se lede il diritto dei figli naturali ad essere se stessi. Lo ha stabilito la Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione.
La facoltà di Economia e Commercio di Bari nella bufera per la compravendita degli esami con tanto di tariffario a seconda delle difficoltà degli esami da sostenere. Il tutto con l’intermediazione di funzionari compiacenti a far da garanti tra gli studenti e i voti.
E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 26 settembre il regolamento dell’Isvap che disciplina le modalità di attuazione del nuovo sistema del risarcimento diretto per la Rca. L’Associazione delle imprese assicuratrici ha diffuso una guida pratica alle nuove procedure.
L’ex marito separato che ottiene una promozione sul lavoro può essere tenuto ad accollarsi il mutuo della casa coniugale oltre al mantenimento.
Il contenzioso nasce da una causa promossa dall’avvocato Angelo Pisani, alla quale poi si sono accodati altri suoi colleghi iniziata il 28 ottobre del 2005 contro «l’inefficiente sistema giudiziario napoletano caratterizzato da gravi e ingiustificati disagi, gravi violazioni del diritto di difesa, delle regole processuali come illegittimi ed inspiegabili rinvii delle prime udienze, lunghe file per la verifica dell’assegnazione delle cause, ingiusticate condizioni di lavoro, inspiegabili ritardi anche di otto/nove mesi per il rilascio di copie esecutive di sentenze relative a procedimenti tenuti presso l’ufficio del giudice di Pace».