Applicabilità dell’art. 2409 c.c. alle srl: i contrasti giurisprudenziali

Successivamente all’entrata in vigore della riforma di diritto societario ed alla conseguente abrogazione del richiamo alle società a responsabilità limitata nella nuova formulazione dell’art. 2409 c.c., sono sorti dubbi interpretativi in merito all’estensione del controllo giudiziario alle società a responsabilità limitata. Infatti, la giurisprudenza delle Corti di merito, formatasi dal 2004, si è espressa con … Leggi tutto

Imprese ‘estinte’ con la cancellazione dal registro delle imprese

Per effetto della riforma del diritto societario, introdotta dal Dlgs. n. 6/2003, le società, anche quelle di persone, si estinguono definitivamente con la cancellazione dal registro delle imprese. È quanto affermano le Sezioni unite civili della Cassazione con la pronuncia n. 4062/2010. L’articolo su ilsole24ore.com

La controllante può rispondere in solido per le infrazioni delle proprie controllate

Il comportamento di una controllata può essere imputato alla società controllante quando, pur avendo una personalità giuridica distinta, la controllata non determina in modo autonomo il proprio comportamento, ma applica le istruzioni impartite dalla controllante. E’ quanto ribadito dalla Corte di Giustizia Europea.

Contro la condotta dell’amministratore infedele il socio può proporre querela

Non può negarsi al singolo socio il diritto di querelare il presunto responsabile della infedeltà proprio perché deve allo stesso riconoscersi non solo la qualifica di danneggiato del reato, ma anche quella di vera e propria parte lesa. E’ quanto ribadito dalla seconda sezione penale della Corte di Cassazione.

Pratica concordata anticoncorrenziale: sufficiente anche una sola presa di contatto

Affinchè una pratica concordata abbia un oggetto anticoncorrenziale può essere sufficiente anche una sola presa di contatto, qualora le imprese interessate concordino i rispettivi comportamenti sul mercato. E’ quanto dichiarato dalla Corte di Giustizia.

Amministratori ‘teste di legno’: responsabili penalmente con gli altri vertici della società 

L’amministratore (con o senza delega) è penalmente responsabile, ex art. 40, comma secondo, cod.pen., per la commissione, da parte degli altri, dell’evento reato che viene a conoscere (anche al di fuori dei prestablliti mezzi informativi) e che, pur potendo, non provvede ad impedire.