Carcere preventivo a chi sfrutta baby mendicanti
Costringere i bambini a mendicare sulla strada è riduzione in schiavitù. La linea dura viene dalla Quinta Sezione Penale della Corte di Cassazione.
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Costringere i bambini a mendicare sulla strada è riduzione in schiavitù. La linea dura viene dalla Quinta Sezione Penale della Corte di Cassazione.
La procura di Roma ha iscritto Silvio Berlusconi nel registro degli indagati per diffamazione aggravata dall’uso del mezzo televisivo in relazione ad alcune dichiarazioni rilasciate dal premier sulle Coop. Aveva accusato in tv l’associazione di presunti legami con la camorra.
Chi si rende responsabile di reati sessuali, oltre alla condanna penale, può vedersi infliggere una condanna simbolica ad un centesimo di euro. La Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un cittadino sengalese a dieci mesi di reclusione ed al pagamento di un centesimo di euro per tentato stupro.
E’ previsto per oggi 7 febbraio l’esame a Montecitorio del decreto legge sulle Olimpiadi invernali che contiene anche le nuove norme di contrasto della tossicodipendenza. La nuova strategia prevede l’abolizione della differenziazione tra droghe leggere e pesanti, l’individuazione di un parametro investigativo più certo per colpire gli spacciatori, l’assimilazione delle strutture del privato sociale alle pubbliche, il maggiore ricorso alle misure alternative al carcere per i tossicodipendenti.
Ha preferito il carcere alla moglie. Non ce la faceva proprio più a sopportarla, tanto da evadere dagli arresti domiciliari e costituirsi ai carabinieri.
Il nuovo giudice della Corte Suprema Samuel Alito, considerato un superconservatore, si è schierato con l’ala liberal e moderata della Corte bloccando una condanna a morte. Per la terza volta in una settimana la Corte è intervenuta su una materia scottante come la pena capitale, riconoscendo un diritto sancito dalla Costituzione: che anche a un condannato a morte deve essere evitata una punizione "crudele e inusuale". Sotto accusa è il cocktail di veleni che vengono iniettati nel sangue del condannato a morte.
“Oggi la Camera sancisce un principio basilare: il cittadino assolto da un giudice, non sarà più processabile per la stessa accusa, se non in presenza di nuove prove decisive. Un altro passo verso la giustizia giusta. Questo si chiama stato di diritto”. E’ il commento di Isabella Bertolini, vicepresidente dei deputati di Fi e relatrice del ddl sulla inappellabilità approvato oggi dalla Camera con 271 sì e 195 no. Si tratta della così detta legge Pecorella, di riforma dell’appello, che era stata rinviata alle Camere dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi il 20 gennaio. La votazione è stata a scrutinio segreto. Ecco cosa prevede il testo – che passa al vaglio del Senato – con le novità introdotte per accogliere la sostanza dei rilievi del Quirinale.
Stop ai ricorsi in caso di sentenza di primo grado di proscioglimento o di assoluzione. Diventano inappellabili anche le sentenze per le quali sia stata applicata la sola pena dell’ammenda.
Si può ricorrere in appello contro un’assoluzione di primo grado, qualora sopravvengano nuove prove considerate “decisive”.
Vengono inoltre ampliati i motivi di ricorso in Cassazione: oltre che per la manifesta illogicità della sentenza e per la contraddittorietà della motivazione anche per vizi di legittimità.
Il ricorso delle parti in Cassazione potrà inoltre essere motivato dalla mancata considerazione nel precedente procedimento di una prova ritenuta decisiva. Ma patto che essa sia emersa “nel corso dell’istruzione dibattimentale”.
Nel caso in cui il procedimento coinvolga più imputati o lo stesso imputato per diversi reati e si concluda con la parziale assoluzione, il ricorso in Cassazione si converte in Appello “solo nei casi di connessione” per evitare sentenze in conflitto tra loro.
La legge stabilisce inoltre che quando la Corte rigetta una misura cautelare per mancanza di gravi indizi di colpevolezza, il pm è costretto a chiedere l’archiviazione a se “non sono stati acquisiti, successivamente, ulteriori elementi a carico della persona sottoposta a indagini”.
Previsti aggiustamenti procedurali per i processi in corso al momento dell’entrata in vigore della legge: da un lato non potrà essere presentato appello contro un’assoluzione di primo grado, ma si potrà ricorrere, entro 45 giorni, direttamente alla Cassazione; dall’altro il pm che si vedesse annullare dalla Cassazione una sentenza di condanna d’appello, sulla base di un ricorso antecedente alla nuova legge, potrà affidarsi solo alla Cassazione e se non lo farà varrà l’assoluzione di primo grado. Dall’altro lato ancora, se ci fosse già un ricorso in Cassazione, le parti avranno 30 giorni di tempo per integrarne i motivi sulla base delle opportunità che offre la nuova disciplina.
Ordinanza di custosia cautelare per bancarotta fraudolenta anche per il padre, Luciano, che si troverebbe a Santo Domingo.
Da sempre è considerato di cattivo gusto rivolgersi all’automobilista accanto mostrando le corna o il medio della mano rivolto verso l’alto. Da oggi è anche un reato. Per la precisone una "minaccia".
La Giunta della Camera ha concesso al Tribunale dei ministri l’autorizzazione a procedere nei confronti del ministro dell’Agricoltura Gianni Alemanno. Lo ha reso noto il deputato dei Ds Carboni al termine della seduta della giunta.