Sentenza di non luogo a procedere per irrilevanza del fatto: i limiti del giudizio del GIP

È consentito al G.i.p., che non intenda accogliere la richiesta del P.M. di pronunciare sentenza di non luogo a procedere per irrilevanza del fatto ex art. 27 d.p.R. n. 448 del 1988, di pronunciare il proscioglimento dell’imputato minorenne con una formula ritenuta più favorevole? No, è quanto ribadito dalla prima sezione penale della Corte di Cassazione.

In vigore la “tabella” delle sostanze stupefacenti

E’ entrata in vigore il 9 maggio scorso la tabella (pdf) relativa alle quantità di stupefacenti che determinano il possesso per uso personale o il reato di spaccio. La nuova normativa in materia di tossicodipendenze prevede sanzioni amministrative e penali (con detenzioni da 6 a 20 anni) ed indicazioni sulla prevenzione, sulla cura e sulla riabilitazione degli stati di tossicodipendenza. Scatta la denuncia penale se l’autorità giudiziaria ritiene che la detenzione sia finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. La valutazione viene effettuata non solo tenendo conto della quantità detenuta, ma anche di altri parametri, come il possesso di grandi quantità di denaro, le modalità di presentazione della sostanza, ecc.

Di Pietro: Previti, vacanze romane

La detenzione per Previti è durata 120 ore. La condanna a sei anni per corruzione di giudici per una tangente di 67 miliardi nella vicenda Imi-Sir è stata tramutata, per decisione del Tribunale di sorveglianza, in via provvisoria e urgente, in arresti domiciliari. La scarcerazione è stata possibile grazie all’applicazione dell’ex Cirielli: ‘il condannato ha compiuto i 70 anni di età e non ci sono elementi ostativi’. Il trattamento ricevuto da Previti grazie alla sua età a questo punto deve essere immediatamente applicato a tutti coloro che hanno superato i 70 anni con “procedura di urgenza”.

Calcio, quattro indagati per le scommesse clandestine

Sarebbero 4 le persone indagate, fra le quali forse anche alcuni calciatori, nell’ambito di un’inchiesta su un presunto giro di scommesse irregolari. Gli inquirenti devono accertare se realmente i broker non autorizzati avessero raccolto giocate vietate, intorno al milione di euro, su gare sportive e ippiche del circuito Coni e Unire.