Giudice Usa nega estradizione:’In Italia il 41 bis è come tortura’
La giustizia italiana aveva chiesto la consegna di un boss, ma per un magistrato americano il nostro sistema carcerario viola la convenzione Onu.
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La giustizia italiana aveva chiesto la consegna di un boss, ma per un magistrato americano il nostro sistema carcerario viola la convenzione Onu.
Un giudice di Hannover gli riconosce le ‘attenuanti etniche e culturali’. "Dev’essere tenuto in considerazione il quadro dell’uomo e della donna esistente nella sua patria"
Carcere possibile anche per i minori che si rendano responsabili di scippi e furti in appartamento. Lo ha stabilito la Quarta Sezione Penale della Corte di Cassazione.
I Giudici della Suprema Corte hanno rese note le motivazioni per cui avevano confermato l’ordinanza con cui il Tribunale della Libertà di Roma aveva disposto la scarcerazione degli indagati per i presunti abusi subiti da alcuni alunni dell’asilo di Rignano Flamininio.
Ergastolo nell’ambito di un ‘genocidio’: è stata una sentenza storica quella inflitta ieri sera contro Christian Von Wernich, cappellano della polizia di Buenos Aires ai tempi dell’ultima dittatura (1973-83).
Punire duramente la propria figlia ribelle non è reato se le violenze non sono abituali e se le misure sono adottate per il suo bene. Lo ha stabilito la Quinta Sezione Penale della Corte di Cassazione.
Il principio vale anche per i giornalisti.
Avvocati: il processo penale sospende quello disciplinare sui medesimi fatti.
Costringere la moglie a vivere chiusa in casa controllata da una telecamera è violenza privata. Lo ha stabilito la Quinta Sezione Penale della Corte di Cassazione.
L’induzione del ‘mago’ a rapporti sessuali per allontanare gli spiriti maligni è violenza sessuale anche se sussiste il consenso della vittima: consenso viziato dalla condizione di inferiorità psichica della stessa.
Investire un pedone ubriaco può non bastare ad evitare una condanna per omicidio colposo in quanto il conducente deve sempre osservare la massima attenzione nella guida. Lo ha stabilito la Quarta Sezione Penale della Corte di Cassazione. Il conducente ha sempre l’obbligo di ispezionare la strada e di controllare il veicolo.