Il re delle mail spazzatura che manda miliardi di messaggi
Si chiama Lance Atkinson e ha 26 anni. E’ ricercato a livello internazionale. Il pirata informatico era già stato multato per oltre 2 milioni di dollari
Quotidiano di informazione giuridica
Si chiama Lance Atkinson e ha 26 anni. E’ ricercato a livello internazionale. Il pirata informatico era già stato multato per oltre 2 milioni di dollari
I garanti europei, riuniti a Strasburgo, vogliono che da oggi le ‘piazze virtuali’, ricche di dati sensibili, rendano tali informazioni inaccessibili ai motori di ricerca a meno che non vi sia il consenso dell’utente.
Il Tribunale del Riesame di Bergamo spiega perché il sito della Baia è stato reso nuovamente accessibile, sebbene vi siano degli indizi che fanno pensare che il reato sia stato effettivamente commesso. I commenti di Daniele Minotti, Matteo Flora e Guido Scorza.
Chiusura positiva per il caso Pirate Bay: il motore di ricerca svedese era stato reso inaccessibile dall’Italia per ordine della magistratura di Bergamo a seguito di una denuncia depositata dai discografici della Fimi.
Il Parlamento europeo riconosce il valore dei blog come contributo alla libertà di espressione. Respinta la proposta di regolamentazione legale dei blog, che aveva suscitato molte critiche da parte degli internauti europei.
Dematerializzazione, Firma digitale, Invio telematico di istanze, Trasferimento di quote societarie senza sottoscrizione autenticata: ma davvero abbiamo ancora bisogno della sottoscrizione autenticata?
Ecco perché ritengo che il Consiglio Nazionale del Notariato abbia torto in merito alla previsione contenuta nella “manovra di fine estate” che consente il trasferimento delle quote societarie di una Srl attraverso un (semplice) documento provvisto di firma digitale.
L’articolo di Andrea Lisi – Presidente dell’Associazione Nazionale Operatori e Responsabili della Conservazione digitale
dei documenti (ANORC – www.anorc.it )
Professore a contratto Università del Salento – Scuola Professioni Legali Facoltà di Giurisprudenza
La controversa ordinanza del GIP di Bergamo nel caso PirateBay, che interpreta la nozione di sequestro preventivo fino ad estenderla al blocco delle risoluzioni del DNS, per impedire l’accesso a una risorsa di rete localizzata all’esterno della
giurisdizione italiana (e non "competenza", come si legge nel provvedimento).
Dopo il "sequestro preventivo" del sito svedese tramite la manipolazione dei Dns e blocco degli Ip, si scopre che i visitatori vengono ridiretti su un sito gestito dai discografici. Consegnando loro i propri dati.
Il provvedimento che colpisce il popolare sito per lo scambio di musica, giochi e film, entra in vigore prima del processo e colpisce anche gli alias presenti e futuri del portale. Alcei e Altroconsumo: "Brutto precedente, qualunque notiziario online sarà censurabile". Esulta la Federazione industrie musicali: "Quel sito viola la proprietà intellettuale"
Il comunicato dell’Agcm e il provvedimento – su agcm.it