Fisco, partono i controlli sulle spese mediche: cosa controllano sulla tessera sanitaria

L’Agenzia delle Entrate, attraverso questa innovazione, conferma la volontà di modernizzare e rendere più efficiente il sistema di controllo fiscale.

L’Agenzia delle Entrate ha avviato un nuovo sistema di controlli fiscali sulle spese mediche e veterinarie, con accesso diretto ai dati registrati tramite la tessera sanitaria.

Questa innovazione, sancita dal decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 29 ottobre 2025, mira a potenziare la verifica delle detrazioni fiscali legate alle spese sanitarie, semplificando al contempo gli adempimenti per i contribuenti.

Controlli fiscali sulle spese mediche: l’accesso diretto ai dati della Tessera Sanitaria

Il provvedimento introduce un nuovo comma all’articolo 4 del decreto del 19 ottobre 2020, consentendo ai funzionari dell’Agenzia delle Entrate di consultare il dettaglio delle spese sanitarie e veterinarie indicate nella dichiarazione dei redditi senza richiedere la documentazione cartacea. Tale consultazione sarà possibile esclusivamente in caso di controlli selezionati su modelli 730 o Redditi, in base a criteri centralizzati.

L’obiettivo principale del governo Meloni è rafforzare la certezza fiscale sulle spese detraibili, riducendo il rischio di frodi e semplificando la gestione delle pratiche fiscali per i contribuenti. L’accesso diretto ai dati presenti nel Sistema Tessera Sanitaria elimina la necessità per cittadini e professionisti di conservare e produrre manualmente ricevute e fatture per ogni controllo.

Quali dati saranno oggetto di verifica?

I dati consultabili dall’Agenzia includono informazioni dettagliate come:

I dati oggetti di verifica – diritto.net
  • il codice fiscale del contribuente o del familiare a carico;
  • il codice fiscale o la partita IVA del fornitore della prestazione sanitaria;
  • la data di emissione e la tipologia di documento (ad esempio farmaci, ticket, dispositivi medici, prestazioni sanitarie, spese veterinarie);
  • l’importo delle spese o degli eventuali rimborsi;
  • la data del pagamento e la tracciabilità dello stesso.

Tali dati permettono un controllo approfondito senza necessità di documenti cartacei, ma con il rispetto della privacy e delle normative vigenti. Importante è sottolineare che rimangono escluse dalla consultazione le spese per le quali il contribuente ha esercitato opposizione all’utilizzo dei dati ai fini fiscali, in conformità alle disposizioni del Sistema Tessera Sanitaria.

Eccezioni e obblighi residui per i contribuenti

Nonostante la digitalizzazione del controllo, alcune tipologie di spese richiederanno ancora la conservazione della documentazione originale da parte dei cittadini. In particolare, i contribuenti dovranno mantenere ricevute e fatture in caso di:

  • opposizione all’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria;
  • spese non tracciate nel sistema, come quelle sostenute all’estero, gli acquisti online o presso esercizi commerciali che non trasmettono i dati sistematicamente.

In questi casi, il Fisco potrà richiedere la documentazione cartacea direttamente ai contribuenti durante eventuali verifiche.

Questo nuovo sistema rappresenta un passo avanti significativo anche per Caf e professionisti fiscali, che vedranno alleggerito il carico di lavoro relativo all’archiviazione e alla verifica delle spese sanitarie, fatta eccezione per le situazioni di esclusione sopra descritte.

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