Pier Camillo Davigo, ex magistrato del pool di Mani pulite poi diventato giudice in Corte di Cassazione, boccia senza appello la riforma della prescrizione breve all’esame del governo. “E’ come se le Ferrovie dello Stato decidessero, per azzerare i ritardi dei treni, che ogni qualvolta scatta il momento previsto d’arrivo di un treno, questo si fermasse e tutti i passeggeri fossero costretti a proseguire a piedi”.
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