Per molti lavoratori pubblici, quest’attesa della tredicesima sarà più breve del solito. NoiPA ha infatti anticipato la pubblicazione dei netti di dicembre, un dettaglio che per diverse famiglie significa programmare con più calma le spese delle feste.
La tredicesima non è mai un semplice “extra”: è un pezzo di reddito accantonato di mese in mese, che torna utile proprio quando le uscite aumentano. Un principio nato negli anni ’30 per sostenere i lavoratori durante il periodo natalizio, ancora oggi centrale nell’economia domestica. E forse anche per questo si è creata una piccola tradizione ufficiosa: chi lavora nel pubblico controlla NoiPA già dalla prima settimana di dicembre, sperando di trovare il cedolino disponibile prima del solito.
Quest’anno l’accesso anticipato alla visualizzazione dei netti offre un vantaggio concreto. Permette di verificare subito eventuali differenze, controllare la correttezza delle trattenute e capire se l’importo coincide con le aspettative. Un gesto rapido che, in pratica, aiuta a evitare sorprese dell’ultimo minuto.
Come funziona davvero l’anticipo della tredicesima
L’anticipo riguarda esclusivamente la visualizzazione dei netti nell’area personale NoiPA: basta entrare nella sezione dedicata agli stipendi per trovare l’importo della mensilità di dicembre affiancato a quello della tredicesima. L’accredito, invece, segue il calendario tradizionale, che per i dipendenti pubblici si colloca a metà mese, con leggere variazioni tra amministrazioni.
Il motivo della pubblicazione anticipata è più semplice di quanto si pensi. A dicembre i flussi stipendiali vengono elaborati con qualche giorno di anticipo rispetto al resto dell’anno, per permettere il pagamento di milioni di dipendenti prima delle festività. Una procedura tecnica che, come effetto collaterale positivo, rende disponibile prima anche il cedolino.

Molti, però, notano che la tredicesima è spesso più bassa dello stipendio ordinario. Il motivo sta nella sua natura: non include straordinari, premi variabili e una parte delle indennità. Inoltre, non applica le detrazioni che alleggeriscono la busta paga mensile. È uno dei casi in cui un dettaglio apparentemente marginale – la mancanza delle detrazioni – fa davvero la differenza sull’importo finale.
Per chi ha avuto assenze non retribuite o periodi di aspettativa, l’importo può risultare ulteriormente ridotto, perché la tredicesima matura solo nei mesi di lavoro effettivo o coperti da retribuzione.
Quando il cedolino arriva e l’importo è chiaro, diventa tutto più semplice. Si può pianificare con precisione, capire se le simulazioni fatte durante l’anno erano corrette e organizzare le festività con una consapevolezza maggiore. Conoscere il funzionamento della tredicesima non è un dettaglio da specialisti: è uno strumento utile per gestire meglio il proprio reddito, soprattutto in un periodo in cui ogni scelta pesa un po’ di più.