Crescono i casi di phishing via SMS che sfruttano falsi avvisi CUP per sottrarre credito telefonico. Autorità e esperti invitano a riconoscere i segnali di allarme.
Con l’avanzare delle tecnologie digitali, si evolvono anche le modalità con cui i truffatori cercano di ingannare gli utenti, specialmente nel settore sanitario. Negli ultimi mesi, in particolare in Lombardia, è emerso un nuovo allarme per una truffa sanitaria che svuota il credito telefonico tramite messaggi SMS falsi che sembrano provenire dal Centro Unico di Prenotazione (CUP). Questa tecnica di phishing sfrutta la paura degli utenti riguardo a presunte emergenze mediche per estorcere denaro tramite costi telefonici elevati.
La trappola del messaggio falso del CUP: come funziona
Il meccanismo di questa truffa consiste nell’invio di un SMS con mittente apparentemente ufficiale come “CUP” o “ASL”, che invita a contattare immediatamente un numero telefonico con prefisso 893 per “confermare una prenotazione” o risolvere un problema urgente legato alla salute. Il messaggio, spesso scritto con errori grammaticali evidenti, contiene un testo allarmante, ad esempio: «Potrebbe riguardare la vostra salute».
Tuttavia, il prefisso 893 è riservato a servizi a pagamento con tariffe che possono superare i 3 euro al minuto, e la chiamata non viene mai gestita da operatori sanitari reali. L’obiettivo è quindi quello di far pagare agli utenti costi telefonici esorbitanti senza fornire alcun servizio medico.

Le autorità lombarde hanno confermato che né la Regione Lombardia, né le ATS, ASST o gli ospedali utilizzano mai questo tipo di numerazioni per comunicazioni ufficiali. Le comunicazioni istituzionali avvengono esclusivamente tramite canali verificati, come app dedicate o numeri verdi gratuiti.
Oltre alla Lombardia, casi analoghi sono stati segnalati anche in altre regioni, come Napoli, dove SMS falsi provenienti dal CUP del Cardarelli rimandano a numeri con prefisso 899, anch’essi a pagamento. Questo dimostra come la truffa abbia assunto un carattere nazionale, approfittando della crescente ansia legata alla salute e alla necessità di prenotare visite mediche.
Gli esperti di cybersecurity e le autorità sanitarie raccomandano agli utenti di prestare massima attenzione a messaggi che chiedono di chiamare numeri sconosciuti con prefissi a pagamento. È fondamentale:
- Non richiamare mai numeri con prefisso 893 o 899 ricevuti tramite SMS sospetti.
- Verificare sempre la fonte del messaggio e preferire le app ufficiali per prenotazioni e comunicazioni sanitarie.
- Eliminare immediatamente il messaggio e non cliccare su eventuali link contenuti.
- Segnalare eventuali tentativi di truffa al proprio gestore telefonico e alla Polizia Postale.
Queste precauzioni sono essenziali per tutelarsi da un fenomeno di phishing in rapida espansione che sfrutta la paura degli utenti per sottrarre denaro tramite addebiti telefonici non giustificati.