Lavoro, arrivano i Bonus Giovani e Donne 2026: ecco chi può davvero beneficiarne

Dopo la mancata proroga nel decreto Milleproroghe 2026, si delineano chiaramente le opportunità e i limiti delle misure previste, con un occhio ai nuovi incentivi per l’autoimpiego e all’impatto sulle categorie più fragili.

Nel frattempo, cresce l’attenzione anche verso i bonus dedicati a singoli e famiglie, che mirano a sostenere spese abitative e psicologiche, così come si rafforzano le iniziative per promuovere l’occupazione giovanile nelle aree strategiche dell’economia nazionale.

Lo stato attuale e i prossimi sviluppi

Il rinvio della proroga dei bonus occupazionali introdotti dal decreto Coesione 2024 ha suscitato non poca delusione tra datori di lavoro e giovani aspiranti al lavoro stabile. Le misure, che prevedono l’esonero totale dei contributi previdenziali per nuove assunzioni a tempo indeterminato o trasformazioni di contratti a termine, non sono state estese oltre il 2025 nel testo definitivo del Milleproroghe pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

L’assenza della proroga fino al 31 dicembre 2026, inizialmente prevista, è stata motivata da fonti ministeriali come una questione di coordinamento con la legge di bilancio 2026, che prevede uno sgravio contributivo parziale meno vantaggioso per le assunzioni a tempo indeterminato. Tuttavia, il Governo ha assicurato che la proroga sarà reintrodotta tramite emendamento nel corso dell’iter parlamentare.

Gli incentivi sospesi includono:
– il bonus giovani under 35;
– il bonus donne;
– il bonus Zes (Zone Economiche Speciali);
– l’incentivo per l’autoimpiego nei settori strategici.

L’obiettivo resta quello di favorire l’occupazione stabile, in particolare per fasce di popolazione svantaggiate, come giovani e donne, in un contesto di transizione economica e innovazione.

Parallelamente ai bonus per occupazione e autoimpiego, la manovra economica 2026 amplia e conferma una serie di agevolazioni dedicate anche a nuclei familiari composti da una sola persona, un fenomeno in crescita in Italia.

Tra i principali strumenti a disposizione dei singoli:
Detrazioni per lavori di ristrutturazione edilizia, con aliquote confermate al 36% per l’abitazione principale, e possibilità di usufruire del bonus fino al 2027 grazie agli interventi governativi in fase di definizione;
Bonus prima casa under 36, che garantisce una garanzia pubblica fino all’80% sul mutuo per chi non possiede altri immobili e ha un Isee inferiore a 40.000 euro;
Detrazioni per canoni di affitto, con importi fino a 2.000 euro per giovani tra i 20 e 31 anni con reddito entro 15.493,71 euro;
Bonus sociale per le utenze domestiche (elettricità, gas, acqua), applicato automaticamente ai nuclei con Isee sotto soglie prestabilite, comprensivo di un contributo straordinario di 200 euro per le forniture elettriche a clienti con Isee fino a 25.000 euro;
Sconto Tari del 25% per la raccolta e smaltimento rifiuti, con accesso automatico per chi ha Isee inferiore a 9.530 euro o a 20.000 euro in caso di famiglie numerose;
Assegno di Inclusione (Adi), misura che sostituisce il reddito di cittadinanza, rivolta anche a singoli con Isee inferiore a 10.140 euro, che prevede un sostegno fino a circa 10.000 euro annui e percorsi attivi di formazione e lavoro;
Contributo per sedute di psicoterapia, che copre fino a 1.500 euro a seconda del valore Isee, con l’obiettivo di rendere più accessibile l’assistenza psicologica a chi si trova in condizioni di ansia, stress o fragilità psicologica.

Questi strumenti rappresentano un supporto importante in un contesto sociale dove la solitudine e le difficoltà economiche possono incidere pesantemente sulla qualità della vita, specie nelle grandi città.

Ulteriori proroghe e novità normative

Il decreto Milleproroghe 2026 ha altresì introdotto altre proroghe significative, tra cui:
– Estensione per un anno dello scudo penale per i medici, che limita la punibilità ai casi di colpa grave in situazioni di grave carenza di personale sanitario;
– Prolungamento dell’operatività del fondo di garanzia per le PMI;
– Sospensione per tutto il 2026 dell’aggiornamento biennale delle multe stradali;
– Proroga fino al 30 aprile 2026 delle assemblee da remoto per l’approvazione dei bilanci societari.

Inoltre, il decreto rafforza il ruolo dei commissari straordinari in aree di rilevante interesse nazionale (Bagnoli-Coroglio, baraccopoli di Messina, sito di Taranto), con l’introduzione dell’obbligo di presentare entro il 31 marzo 2026 un cronoprogramma dettagliato delle attività e delle risorse finanziarie. La mancata osservanza comporterà la revoca automatica delle risorse, come nel caso del risanamento di Messina.

Questi interventi normativi si inseriscono in un quadro complesso di sostegno all’economia reale e di rilancio dell’occupazione, con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili, giovani e donne in primis, e alle aree strategiche per lo sviluppo tecnologico e sostenibile del Paese.

Nota informativa: I contenuti di questo articolo hanno valore puramente divulgativo e non costituiscono consulenza legale professionale. Verificare sempre le fonti ufficiali o consultare un esperto.
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