Non farti trovare impreparato dal Fisco: la guida completa per chiudere l’anno senza sorprese

Dalle imposte sui redditi alle scadenze IMU e IVA, tutte le date chiave di dicembre 2025 per contribuenti e imprese. Focus su controlli fiscali e novità normative.

Con l’avvicinarsi della fine dell’anno, cresce l’attenzione verso le numerose scadenze fiscali di dicembre 2025, un periodo particolarmente denso di adempimenti per contribuenti e imprese. Questo mese segna infatti momenti cruciali per il pagamento di imposte dirette e tributi locali, con scadenze concentrate soprattutto nei primi giorni e a metà mese. In particolare, il 1° dicembre rappresenta una giornata chiave per il versamento di importanti acconti e tributi, il cui termine originario del 30 novembre è stato posticipato per il fine settimana.

Scadenze fiscali del 1° dicembre 2025: focus su acconti e tributi

Il 1° dicembre 2025 assume un ruolo centrale nel calendario fiscale, principalmente per il versamento del secondo acconto relativo a Irpef, Ires e Irap. Questi versamenti sono fondamentali per il corretto adempimento degli obblighi tributari e si riferiscono agli importi dovuti per l’anno d’imposta 2024. La proroga al 1° dicembre è stata dovuta alla coincidenza del termine originario con la domenica, ma non vi sono state ulteriori estensioni, nonostante le richieste avanzate dall’Associazione nazionale dei commercialisti di rinviare la scadenza.

L’acconto ammonta al 60% dell’imposta complessiva risultante dalla dichiarazione dei redditi precedente, al netto di detrazioni e ritenute. È importante ricordare che il versamento in unica soluzione è previsto per chi non ha effettuato il primo acconto entro la scadenza di fine giugno-luglio, e che per importi inferiori a 51,65 euro non è previsto alcun pagamento.

Un altro adempimento rilevante in questa giornata è il versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche, obbligo che riguarda le fatture emesse senza addebito IVA per importi superiori a 77,47 euro. Il pagamento può essere effettuato tramite il portale “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate o mediante modello F24, entro il termine del 1° dicembre.

Inoltre, sempre entro questa data, i titolari di partita IVA devono procedere con la presentazione delle Liquidazioni Periodiche IVA relative al terzo trimestre 2025.

Il 1° dicembre rappresenta inoltre la scadenza per il pagamento della decima rata della rottamazione-quater e della nona rata del ravvedimento speciale, con possibilità di beneficiare di una tolleranza di cinque giorni, estendendo quindi il termine effettivo fino al 9 dicembre 2025.

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Scadenze fiscali – Diritto.net

Il calendario fiscale di dicembre prosegue con ulteriori scadenze importanti attorno alla metà del mese. Entro il 15 dicembre 2025 è obbligatorio emettere e registrare le fatture relative a beni consegnati o spediti nel mese precedente, documentati da apposito documento di trasporto.

Il 16 dicembre 2025, invece, è il giorno del saldo per l’IMU, il cui calcolo deve fare riferimento alle nuove aliquote comunali eventualmente aggiornate o, in mancanza di variazioni, a quelle degli anni precedenti. Contestualmente, in molti Comuni scade anche il termine per il pagamento della Tari, che però necessita di verifiche specifiche in base al regolamento locale.

I sostituti d’imposta con un organico fino a cinque dipendenti che hanno optato per il modello 770 semplificato dovranno inviare entro questa data il prospetto dei dati aggiuntivi e versare le ritenute operate nel mese di novembre tramite modello F24/770. Chi ha scelto di rateizzare il saldo IVA dovrà versare la decima rata maggiorata degli interessi mensili, procedendo con i codici tributo previsti.

Non vanno dimenticati anche i versamenti a titolo di imposta sostitutiva sulle ritenute per premi di produttività e per i contratti di affitto breve con aliquota al 21%, oltre a tributi come la Tobin Tax, l’imposta sugli intrattenimenti e il meccanismo dello split payment.

Verso la fine di dicembre si riducono gli adempimenti, ma rimangono comunque rilevanti: entro il 25 dicembre è prevista la presentazione telematica degli elenchi Intrastat per le operazioni intracomunitarie, mentre il 31 dicembre 2025 è il termine ultimo per il versamento della terza e ultima rata dei contributi previdenziali per i giornalisti iscritti all’INPGI che hanno optato per la rateizzazione.

Sempre entro il 31 dicembre devono essere corrisposte le ultime rate dell’imposta sostitutiva per i soggetti che hanno aderito al concordato preventivo biennale 2024-2025 e hanno usufruito del ravvedimento speciale.

Dal punto di vista normativo, il 2025 ha visto il mantenimento delle aliquote IRPEF introdotte nel 2024, con scaglioni fissati al 23% fino a 28.000 euro di reddito, 35% da 28.001 a 50.000 euro e 43% oltre i 50.000 euro. L’attenzione del Governo, guidato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, rimane alta sul tema della stabilità fiscale e sul rispetto degli adempimenti da parte dei contribuenti, senza però concedere ulteriori proroghe per il versamento degli acconti, come già avvenuto in passato.

Nota informativa: I contenuti di questo articolo hanno valore puramente divulgativo e non costituiscono consulenza legale professionale. Verificare sempre le fonti ufficiali o consultare un esperto.
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