Pensione di Natale, attenzione a tutte le novità: come non correre il pericolo di non ricevere niente

Tutte le regole su quattordicesima, bonus extra e requisiti INPS: chi ne ha diritto, come controllare l’accredito e cosa fare in caso di mancato pagamento a dicembre.

Con l’avvicinarsi della fine dell’anno, cresce l’attenzione attorno a una delle misure più significative per i pensionati italiani: la quattordicesima mensilità. Dopo le novità introdotte negli ultimi anni, l’INPS ha ufficializzato le modalità di erogazione di questo beneficio, che per molti arriva a dicembre, in concomitanza con la tredicesima e un bonus aggiuntivo di 154,94 euro. Per oltre 400.000 pensionati in possesso dei requisiti previsti dalla normativa, la quattordicesima rappresenta un sostegno economico importante, ma occorre conoscere bene regole e tempistiche per non rischiare di perderla.

Cos’è e come funziona la quattordicesima mensilità

La quattordicesima mensilità è un importo aggiuntivo alla pensione, istituito originariamente dalla legge 3 agosto 2007, n. 127 e successivamente ampliato con la legge 11 dicembre 2016, n. 232. Viene riconosciuta ai pensionati che soddisfano specifici requisiti anagrafici, reddituali e contributivi. Per averne diritto, è necessario:

  • essere titolari di una pensione derivante dall’Assicurazione Generale Obbligatoria o forme sostitutive, esclusive o esonerative della stessa (sono escluse le prestazioni assistenziali);
  • aver compiuto almeno 64 anni di età;
  • avere un reddito annuo complessivo non superiore a due volte il trattamento minimo INPS.

La quattordicesima viene di norma corrisposta a luglio, ma per chi matura i requisiti successivamente a tale data, il pagamento è posticipato a dicembre, insieme alla tredicesima. Questa regola riguarda pensionati che compiono 64 anni a partire dal 1° agosto 2025 o che acquisiscono il diritto alla pensione nel secondo semestre dell’anno. Anche chi ha dichiarato un reddito idoneo dopo i termini previsti per la liquidazione estiva riceverà la somma a dicembre.

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Bonus pensione a Natale – Diritto.net

L’importo della quattordicesima viene calcolato in base a tre criteri fondamentali: la categoria di pensionato (lavoratore dipendente o autonomo), gli anni di contributi versati e il reddito annuo dichiarato. Per il 2025, gli importi massimi variano da un minimo di 336 euro fino a un massimo di 655 euro, a seconda della fascia di reddito e della contribuzione. Nel caso di pensionati che maturano il diritto durante l’anno, l’importo è proporzionato ai mesi effettivi di possesso del requisito.

Per i pensionati della gestione pubblica, il pagamento può essere frazionato fino a un massimo di sei ratei da luglio a dicembre, mentre per coloro iscritti a gestioni private o ex ENPALS il massimo sono cinque ratei da agosto a dicembre. Pertanto, il totale percepito a dicembre può variare, raggiungendo fino a 327 euro per la gestione pubblica e circa 272 euro per le gestioni private.

Accanto alla quattordicesima, l’INPS erogherà nel cedolino di dicembre un bonus aggiuntivo di 154,94 euro, previsto dalla legge 23 dicembre 2000, n. 388. Questo importo è destinato a pensionati con redditi molto bassi, inferiori o pari al trattamento minimo, e che rispettano limiti reddituali personali e coniugali specifici (per il 2024: fino a 11.672,90 euro per il singolo e 23.345,79 euro per il nucleo coniugale).

Il bonus riguarda pensionati delle gestioni pubbliche e private INPS, nonché altri enti previdenziali segnalati dal Casellario dei pensionati, ma esclude chi percepisce prestazioni assistenziali come assegno sociale, pensione sociale o ape sociale. L’importo viene erogato in via provvisoria sulla base dell’ultimo reddito disponibile (non antecedente al 2020) e sarà soggetto a verifiche successive. Nel caso di redditi che decadono nel secondo semestre 2025, l’INPS ha già attivato le procedure di recupero per somme eventualmente indebitamente percepite.

Sul cedolino di dicembre, la voce relativa al bonus sarà indicata come: “Importo aggiuntivo (Legge 23 dicembre 2000, n. 388) – CREDITO ANNO 2024”.

Nota informativa: I contenuti di questo articolo hanno valore puramente divulgativo e non costituiscono consulenza legale professionale. Verificare sempre le fonti ufficiali o consultare un esperto.
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