Corte europea dei diritti umani: il governo italiano ha commesso “due violazioni dell’articolo 3” della Convenzione europea per i diritti dell’uomo “che proibisce trattamenti inumani e degradanti, perché gli immigrati sono stati esposti al rischio di maltrattamenti in Libia e di rimpatrio in Somalia ed Eritrea”. Risarcimento di 15 mila euro ad ognuno dei 24 migranti che hanno presentato ricorso.
Sentenza della Corte europea sui respingimenti in Libia: una “pietra miliare” per Amnesty.it
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