Un pacchetto di agevolazioni pensato per chi ha superato un’età specifica: sconti, esenzioni e risparmi reali che molti non sanno di poter ottenere
Per molti italiani che hanno superato una certa età, il passare del tempo non è solo una questione di esperienza e consapevolezza, ma anche dover affrontare spese che, anno dopo anno, pesano sempre di più sul bilancio familiare. In un contesto in cui il carovita continua a incombere, le pensioni spesso non crescono allo stesso ritmo dei prezzi. Per questo motivo ogni forma di alleggerimento fiscale diventa un’opportunità preziosa.
Le recenti agevolazioni dedicate agli anziani stanno attirando l’attenzione di chi cerca un po’ di respiro nelle spese quotidiane. Negli ultimi anni sono state introdotte o rafforzate misure pensate per sostenere chi ha raggiunto i 70 anni, con alcuni benefici che scattano addirittura prima o dopo questa età, a seconda della norma. Non si tratta di un “condono” generale, ma di un insieme di riduzioni, esenzioni e tariffe agevolate che, sommate, possono rappresentare diverse centinaia di euro risparmiati in dodici mesi.
Il problema è che, spesso, queste opportunità non vengono attivate automaticamente: molte persone ne avrebbero diritto, ma non lo sanno. Prima di entrare nel dettaglio dei singoli sconti, è bene chiarire un concetto fondamentale: non esiste una regola nazionale che cancella tutte le tasse al compimento di una specifica età, ma esistono agevolazioni specifiche – alcune fiscali, altre legate a servizi – che diventano accessibili proprio grazie all’età anagrafica.
Dalla TARI al Canone Rai e altre agevolazioni
Molti Comuni italiani prevedono sconti sulla TARI, la tassa sui rifiuti. Non esiste una legge nazionale che imponga l’agevolazione, per cui ogni ente locale decide in autonomia chi può beneficiarne. In genere: lo sconto è destinato a over 70 con redditi medio-bassi, è spesso necessario presentare l’ISEE aggiornato e il beneficio può essere totale o parziale.

La procedura richiede una domanda presso l’Ufficio Tributi o tramite CAF. Per chi vive solo o con un reddito contenuto, questa riduzione può alleggerire in modo importante una delle imposte locali più pesanti.
Un’altra tassa che può sparire del tutto è il Canone Rai, ma solo al compimento dei 75 anni. L’esenzione è concessa se il reddito familiare non supera gli 8.000 euro e non si convive con altri percettori di reddito (tranne badanti o colf). La richiesta avviene tramite modulo da inviare all’Agenzia delle Entrate, via PEC o raccomandata. Una volta approvata, resta valida finché persistono i requisiti.
Non bisogna necessariamente arrivare ai 70 anni per godere di un’importante agevolazione: l’esenzione dal ticket sanitario può scattare già a 65 anni per chi ha un reddito familiare entro i 36.151,98 euro. In molte Regioni l’esenzione è caricata automaticamente sulla tessera sanitaria, ma se non appare, basta presentare un’autocertificazione alla ASL. Con l’età che avanza e le visite che si fanno più frequenti, questo beneficio può tradursi in un risparmio molto significativo.
Chi ha almeno 70 anni inoltre può pagare i bollettini allo sportello con una tariffa ridotta:
bollettino standard: da 2,13 € a 1,13 €
bollettino precompilato: da 2,49 € a 1,49 €
Per attivare lo sconto basta mostrare un documento e chiedere esplicitamente la tariffa agevolata. Un piccolo risparmio su ogni operazione, che però si somma mese dopo mese.
E infine tariffe telefoniche dedicate: alcuni operatori, come TIM, offrono pacchetti pensati per gli over 70, con: canone ridotto sulla linea fissa, minuti gratuiti, offerte mobili semplificate con assistenza dedicata. Un modo per contenere le spese e, allo stesso tempo, favorire l’inclusione digitale.