Viaggio in auto, il segreto che non ti dicono per pagare meno l’autostrada: scopri cosa cambia dal 2026

Chi per motivi di lavoro o famigliari viaggia molto in auto si trova a sostenere delle spese pedaggi decisamente notevoli, un costo che fa fronte ad un servizio che non sempre è efficiente come dovrebbe. In diversi casi non si percorrono strade ben gestite o che offrono tutti i servizi di comodità e sicurezza e molte volte ci si trova incanalati in lunghe code a causa dei lavori in corso: un disagio che provoca diverse conseguenze e che a molti non appare congruo rispetto al pagamento dovuto.

Tuttavia la possibilità di pagare meno al casello esiste, si possono ridurre le spese del pedaggio seguendo un’apposita proceduta deliberata d’Autostrade per l’Italia a favore degli automobilisti. Ne parlano in pochi e per questo non tutti i viaggiatori ne sono al corrente eppure si può richiedere un rimborso dei pedaggi se si è incorsi in strade dove sono presenti dei lavori e cantieri.

Da qualche giorno la stessa Autostrade per l’Italia (ASPI) ha attivato un servizio di “cashback” pedaggio per ritardi dovuti ai cantieri: se un’automobilista fa un ritardo a causa di un cantiere aperto, di corsie disponibili ridotte, può chiedere un rimborso che va dal 25% al 100% del pedaggio. Il rimborso può essere richiesto all’autorità competente rivelando la targa e condividendo anche la ricevuta dello scontrino. Esiste anche un app apposita che aiuta nella procedura e facilita il rimborso.

Le novità 2026 stabilite dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti

L”Autorità di Regolazione dei Trasporti ha ampliato la possibilità dei rimborsi per il 2026. E’ infatti prevista l’attuazione di una sorta di automatismo parziale o totale dei rimborsi dei pedaggi. Vengono messi in relazione un numero di km di rallentamento e tempo di ritardo subito e si stabilisce l’ammontare del rimborso.

casello pedaggi risparmio
Pagare meno l’autostrada-Diritto.net

Tra le novità anche la possibilità che il piano tariffario dei pedaggi possa essere ridotto a partire dal 2026/2027. Il rimborso stabilito è importante per l’automobilista e non solo per il recupero dei soldi ma perché spinge i gestori ad una maggiore responsabilizzazione. Gli enti preposti dovranno garantire un servizio adeguato ai costi, ma soprattutto strade sicure e spingeranno affinché i lavori e i cantieri vengano fatti nei tempi previsti senza eccessivi prolungamenti.

Tuttavia occorre rilevare che l’associazione dei consumatori Codacons ha ritenuto i criteri stabiliti dall’autorità trasporti per richiedere il rimborso del pedaggio troppo limitativi: rischiano di portare il viaggiatore a attivare la procedura in quanto appare eccessivamente cavillosa.

Nota informativa: I contenuti di questo articolo hanno valore puramente divulgativo e non costituiscono consulenza legale professionale. Verificare sempre le fonti ufficiali o consultare un esperto.
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