Cassazione: Tv deve evitare interviste a diffamatori abituali
Niente diritto di parola, in tv, a chi è solito difendere il proprio punto di vista insultando gli altri e danneggiando la reputazione degli ‘avversari’.
Quotidiano di informazione giuridica
Niente diritto di parola, in tv, a chi è solito difendere il proprio punto di vista insultando gli altri e danneggiando la reputazione degli ‘avversari’.
Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso di un gruppo di associazioni annullando per eccesso di potere le linee guida sulla fecondazione medicalmente assistita, la legge 40.
L’eccessiva durata dei processi enfatizza il ruolo delle indagini preliminari. Le informazioni raccolte e divulgate in questa fase tendono fisiologicamente a rappresentare le posizioni di una sola delle parti processuali: l’accusa. Così, la loro divulgazione danneggia il politico in uno degli aspetti che più gli sta a cuore: la popolarità. L’ironia del caso Mastella sta nel fatto che il ministro ne è stato colpito proprio quando si accingeva ad annunziare provvedimenti che, accorciando i tempi del processo, avrebbero dovuto avviare a soluzione il problema. (….)
La manovra, che vale 15,6 miliardi, prevede una serie di misure fiscali sull’Ici, l’Ires e gli sconti per l’Irpef. Disco verde alla riduzione del numero dei ministeri. L’età per la pensione sarà di 58 anni.
Tra le novità una norma in base alla quale saranno nulle le cartelle di pagamento che non contengano l’indicazione del responsabile del procedimento di iscrizione a ruolo e di quella di emissione e di notificazione della stessa cartella. Potranno poi contare su una permanenza in carica ancora più ampia circa 800 giudici di pace che avrebbero visto scadere il proprio mandato al 31 dicembre 2007.
E’ legittima la reazione verbale della maestra che si vede accusata dalla madre di un’alunna di usare un metodo didattico di stampo ‘hitleriano’. Lo sottolinea la Cassazione che ha annullato la condanna a una maestra elementare.
L’associazione dei piccoli comuni: in campo un pool di legali, chiediamo un risarcimento. In alcuni quartieri di Bari distribuzione a singhiozzo. Ma in molti centri dell’entroterra la posta non arriva per venti giorni consecutivi.
È reato portare in pubblico lo spray antiaggressione contenente gas lacrimogeno perché è a tutti gli effetti un’arma da sparo. Lo ha stabilito la Prima Sezione Penale della Corte di Cassazione
La donna si è rivolta al tribunale del Lavoro,e ha chiesto di essere risarcita per mobbing. O meglio per ‘bossing’. Il magistrato ha riconosciuto colpevole (violazione dell’articolo 2087 del codice civile) l’imprenditrice.
"Chiunque esercita un’attività in regime libero-professionale è soggetto all’obbligo dell’assicurazione privata per la responsabilità civile derivante dall’esercizio di tale attività". Così recita l’articolo 1 della proposta di legge.