Avvocati, va avanti la riforma
Regole più rigide per l’accesso all’ordine, divieto di prima iscrizione agli over 50. No all’emendamento Casson sul compenso di base per i giovani praticanti.
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Regole più rigide per l’accesso all’ordine, divieto di prima iscrizione agli over 50. No all’emendamento Casson sul compenso di base per i giovani praticanti.
Quando lo tsunami della crisi sarà passato, vincerà chi avrà innovato, prima e meglio. La consulenza legale è destinata a viaggiare sempre più stabilmente su software e piattaforme informatiche e il web è l’autostrada che dovrà collegare gli studi legali con gli uffici pubblici, i tribunali e le cancellerie, le aziende e, perché no, le abitazioni dei clienti.
Nuovi obblighi in materia di controlli antiriciclaggio per associazioni di categoria, imprenditori e commercianti, CAF e patronati. Cadono gli obblighi per i professionisti che redigono e trasmettono le dichiarazioni fiscali.
L’Ufficio studi del Consiglio nazionale forense ha messo a punto una nota interpretativa per illustrare l’effetto delle nuove prescrizioni in capo agli ordini professionali, introdotte con la terza direttiva Ue, recepita dal decreto legislativo n.231 /2007. Per l’Ufficio studi la normativa in vigore, pur chiamando in causa gli Ordini sui controlli, non conferisce loro alcun particolare potere ispettivo o di indagine.
In aula è permessa la massima libertà di espressione per gli avvocati, sono infatti ritenute lecite le arringhe animate ed anche offensive quando sono utili al legale per sostenere una "strategia difensiva".
Dagli architetti agli avvocati: i tagli dei grandi studi. E i piccoli faticano a reggere. La stima degli Ordini: entro il 2009 cancellato il 15% dei posti. I casi Foster, Bonelli, White & Case.
La mancata assistenza difensiva, determinata non da una ragionata scelta processuale o da negligenza e/o inerzia del legale incaricato, ma da una sua comprovata ignoranza delle regole basilari in tema di decorrenza dei termini di impugnazione, deve essere considerata eventualità “imprevedibile” da parte dell’assistito. Tale evenienza legittima la restituzione nei termini per proporre impugnazione.
L’avvocato che usufruisce di una stanza e di un computer concessogli in comodato dal padre nell’ambito del proprio studio professionale non è tenuto a pagare l’Irap. Lo ha chiarito la Cassazione.
Il danno conseguente alla sospensione cautelare di un legale dall’esercizio della professione, deliberata dal Consiglio dell’Ordine a seguito del coinvolgimento del professionista in un procedimento penale, non può essere risarcito. E’ questa in sintesi la pronuncia della Suprema Corte.
Nel caso in cui nell’udienza non si svolga alcuna attività processuale (rinvio), ovvero si proceda ad una mera lettura di atti già assunti in precedenza, il difensore non deve svolgere alcuno sforzo di preparazione, valendo quello che è stato già fatto (e remunerato) per la prima udienza antecedente al mero rinvio.