Scende dallo scuolabus: investito. Il Ministero ne risponde

Il ministero dell’Istruzione non se la cava a buon mercato per l’incidente stradale al bambino investito appena sceso dallo scuolabus.  È infatti legittimo un accertamento sull’omesso controllo da parte del personale addetto prima di lasciare libero il minore: «l’unicità del fatto dannoso» che è richiesta per innescare la responsabilità solidale va intesa in senso non assoluto ma relativo al danneggiato. Lo stabiliscono le Sezioni unite civili della Cassazione con la sentenza 16503/09.

La clinica è responsabile per l’imperizia del chirurgo

"Ove un istituto ospedaliero autorizzi un chirurgo ad operare al suo interno, mettendogli a disposizione le sue attrezzature e la sua organizzazione, e con esso cooperi, concludendo con il paziente il contratto per la degenza e le prestazioni accessorie, esso viene ad assumere contrattualmente, rispetto al paziente, la posizione e le responsabilità tipiche dell’impresa erogatrice del complesso delle prestazioni sanitarie, ivi inclusa l’attività del chirurgo."

Danni da vaccinazione obbligatoria, sì al risarcimento ‘personalizzato’

Con ricorso al tribunale amministrativo regionale i genitori di una giovane, tracheostomizzata a seguito di danni irreversibili da vaccinazione obbligatoria, hanno impugnato il D.M. Salute del 3 aprile 2008, chiedendo, in particolare, l’annullamento dell’art. 3, relativo alla corresponsione dei benefici economici.

Edifici rumorosi: non più risarcimento ai compratori

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.161, la Comunitaria 2008. Tra le misure di interesse del settore immobiliare il riordino della normativa sull’ inquinamento acustico. Il provvedimento stabilisce una temporanea sospensione della disciplina relativa ai requisiti acustici passivi degli edifici e dei loro componenti nei rapporti tra costruttore o venditore ed acquirente dell’immobile.

La riforma del processo civile in vigore

Tempi più brevi per le cause civili e dimezzati i termini per i ricorsi; filtro ai ricorsi in Cassazione; possibilità di testimonianze scritte; sanzioni più elevate per chi presenta istanze di ricusazione inammissibili o infondate, e penalizzazioni economiche per chi rifiuta senza motivo un tentativo di conciliazione.

Successione, l’imponibile è calcolato sul ‘valore di mercato’ degli immobili

"In caso di trasferimento a causa di morte della proprieta’ di azioni non quotate in borsa ne trattate al mercato ristretto, il valore venale e’ determinato avendo riguardo alla situazione patrimoniale della societa’, quale risulta dal bilancio, i cui dati possono essere peraltro adeguati dall’Ufficio al loro valore effettivo.. ". A ribadirlo è la corte di Cassazione.