Riforma del processo civile

Più spazio ai giudici di pace. Sanzioni alle parti che puntano solo a perdere tempo. Testimonianze anche in forma scritta. Limiti precisi per i ricorsi in Cassazione. Deleghe per riordinare i riti e rilanciare la conciliazione. Sono questi alcuni dei punti della riforma del processo civile contenuti nel collegato alla Finanziaria. Le principali novità nello … Leggi tutto

Assegno di mantenimento, sulle indagini tributarie decide il giudice di merito

In tema di separazione fra i coniugi, al fine della quantificazione dell’assegno di mantenimento, la valutazione delle condizioni economiche delle parti non richiede la determinazione dell’esatto importo dei redditi posseduti attraverso rigorose analisi contabili e finanziarie, essendo sufficiente un’attendibile ricostruzione delle complessive situazioni patrimoniali e reddituali dei coniugi.

Opinioni: Quello che c’è da sapere sui referendum

A pochi giorni dal voto, la cortina di silenzio sui referendum è sempre fitta. E tra i non molti italiani che sanno della loro esistenza, regna la confusione sulle conseguenze che potrebbero produrre. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza. Il primo e secondo quesito aboliscono la possibilità di formare coalizioni per ottenere il premio di maggioranza. Ma un eventuale successo non cambierebbe di molto le cose rispetto alla legge elettorale attuale. Il terzo impedisce ai leader di presentarsi in più circoscrizioni. Un meccanismo indifendibile, ma praticato da tutti i partiti.

Doppio cognome ai figli, il testo in discussione in commissione

Riprende il dibattito sul disegno di legge per l’attribuzione del doppio cognome ai figli, ossia con l’aggiunta di quello materno. Il testo unificato prevede l’attribuzione di entrambi i cognomi secondo l’ordine stabilito con dichiarazione concorde resa all’ufficiale dello stato civile all’atto del matrimonio o della registrazione della nascita del primo figlio.

Affido condiviso, cambia la legge:pari diritti fra i coniugi

La legge sull’affidamento condiviso sarà riformata perché in molti casi è restata una «finzione giuridica». Dalle denunce fatte dai genitori esclusi e dalle verifiche nei tribunali, a tre anni dal varo sono emerse «distorsioni interpretative», «travisamenti», «inosservanze» e «troppi provvedimenti dei giudici» che hanno tradito l’obiettivo della legge.