Elezioni: Entro 10 giorni la Cassazione ufficializzerà  il vincitore

Oggi i magistrati delle Corti di Appello cominciano il riesame dei voti attribuiti da scrutatori e presidenti di seggio ad una lista, ma contestati dai rappresentanti di altre liste. Tutte le schede contestate dovranno essere riaperte per confermare o modificare la decisione assunta dal seggio. Le loro decisioni vengono poi trasmesse entro dieci giorni all’ufficio elettorale della Cassazione. Le conclusioni non sono rese pubbliche e non sono suscettibili di nuovi ricorsi.

I dubbi sulle schede contestate

Il giurista: "Non chiedete di ricontarne 72 milioni: è vietato". Le preferenze sono scomparse e l’iscrizione del cognome di un candidato di lista accanto al simbolo del partito è motivo di nullità del voto. Quello che è oscuro è se i giudici dichiareranno nulle le schede che riportano il nome del candidato che già compare sul simbolo elettorale. Aggiungere il loro cognome sarà motivo di nullità del voto?

Crocefisso rimosso da seggio: Legittimo per Corte d’Appello

La corte d’Appello di Perugia chiamata a dirimere sulla vicenda della rimozione del crocefisso dal seggio di Amelia, non ha ritenuto di dover assumere alcun provvedimento nei confronti del presidente dello stesso seggio, rilevando che "la sala destinata alle elezioni sia uno spazio assolutamente neutrale, privo quindi di simboli che possano in qualche modo, anche indirettamente e involontariamente creare suggestioni o influenzare l’elettore". La decisione della Corte e’ arrivata quando i seggi stavano per chiudere, quindi importante solo come norma.

La legge elettorale con cui si vota

E’ in vigore dal 31 dicembre 2005 la riforma della legge elettorale che segna il ritorno al proporzionale e l’abolizione dei collegi uninominali e delle preferenze. Con le nuove regole per la Camera si prevede una rappresentanza proporzionale in ambito nazionale, mentre per il Senato viene rispettato il principio, sancito all’articolo 57 della Costituzione, della sua formazione su base regionale.

Ricorsi ai Giudici di pace: +42% nel 2005

Nel 2005 i ricorsi sono stati 587.000 (dato ancora incompleto), in aumento del  42% rispetto al 2004. Va precisato che la cifra complessiva ovviamente non comprende solo i ricorsi contro i verbali per le infrazioni al codice della strada, ma si può tranquillamente calcolare che circa il 95% delle opposizioni riguardi proprio le multe della strada, in pratica circa mezzo milione di ricorsi.