Non si possono vietare oggetti in aereo con regole segrete

Un regolamento comunitario non pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea non ha efficacia vincolante nella parte in cui mira ad imporre obblighi ai privati. Quale certezza del diritto se l’elenco degli articoli vietati a bordo degli aerei sembra coperto dal segreto? I giudici europei sono stati chiari e netti, anche se la questione è molto ingarbugliata.

Opinioni: Il trattato che visse tre volte

L’ultimo Consiglio europeo è stato un successo diplomatico perché gli Stati membri sono riusciti nella notevole impresa di far rivivere il Trattato di Lisbona, sepolto prima dai referendum francese e olandese e poi da quello irlandese. A ben vedere non è stato difficile: gli irlandesi avevano rifiutato ciò che il Trattato non chiedeva e ora gli Stati hanno concesso ciò che il Trattato già concede. Due gli insegnamenti: non ci sono altri spazi di manovra sugli assetti politico-istituzionali dell’Unione. E in questo campo i referendum non sono solo sbagliati, sono inutili.

Opinioni: Quale legge per le europee

La legge elettorale per il parlamento europeo dovrebbe garantire una rappresentanza universale e al contempo efficace in una complessa dinamica politica in cui si incrociano la dimensione di appartenenza partitica con quella nazionale. L’attuale sistema italiano assicura il massimo della universalità nella scelta, ma in termini di efficacia lascia a desiderare. Va dunque rivisto. La lista bloccata, abbinata a collegi su base regionale, è stata adottata da molti paesi. Potrebbe funzionare anche da noi, se accompagnata da un adeguato meccanismo di selezione dei candidati.

Rom, l’Europa contro l’Italia: ‘Ignorati i diritti umani’

"Le misure attuate in Italia non tengono conto dei diritti umani e dei principi umanitari e potrebbero fomentare altri episodi xenofobi". E’ durissimo il giudizio espresso da Thomas Hammarberg, commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, in occasione della diffusione del suo rapporto sulla visita compiuta in Italia.

Opinioni: Il no irlandese, un dissenso disinformato

Per loro stessa ammissione, gli irlandesi hanno votato no al Trattato di Lisbona perché non ne capivano il contenuto. Ma non esiste alcun modo di scrivere le regole della vita comune di ventisette paesi in modo immediatamente leggibile anche per i non esperti. Il problema è aver sottoposto a referendum una tale materia. Tradendo così la logica e lo spirito della moderna democrazia parlamentare. Ora una soluzione potrebbe essere l’entrata in vigore del Trattato senza l’Irlanda. Che dovrebbe uscire da tutto il sistema dell’Unione.

Il Trattato di Lisbona bocciato dagli irlandesi

No dell’Irlanda alla ratifica del Trattato di Lisbona. Il Trattato (che modifica il Trattato sull’Unione europea e il Trattato che istituisce la Comunità europea) dovrebbe entrare in vigore quando saranno terminate le procedure di ratifica di ciascuno Stato membro,entro il 1° gennaio 2009. Ma il no di Dublino potrebbe complicare le cose.