GdF-Suez, occhi puntati su Bruxelles

La mossa anti-Enel di Parigi con l’annunciata fusione tra Suez e Gaz de France infiamma la scena politica italiana, mentre gli occhi sono ora tutti puntati su Bruxelles che potrebbe avere il ruolo di ago della bilancia nella querelle con la Francia .Un’eventuale azione d’interdizione dell’operazione potrebbe infatti arrivare solo da Bruxelles.

Data retention: Accordo Ue, conservazione da 6 a 24 mesi

Saranno conservati per un periodo da  6 a 24 mesi i dati del traffico telefonico e delle comunicazioni via Internet. L’accordo definitivo sulla controversa questione del data retention, dà alle autorità nazionali competenti la facoltà di avere accesso al traffico e ai dati telefonici e Internet di presunti criminali. Legata solo a reati considerati ‘gravi’, la direttiva non riguarda i contenuti delle comunicazioni.

La Bbc: “14 stati europei collaborarono ai voli Cia”

Quattordici Stati europei hanno collaborato con gli Stati Uniti ed effettuato attività segrete implicanti il trasferimento di prigionieri accusati di terrorismo, mentre l’Europa dell’Est ospita o ha ospitato due prigioni segrete della Cia: lo ha affermato ieri la Bbc basandosi su estratti di un rapporto del Consiglio d’Europa. Gli Usa avevano respinto le conclusioni sulle attività segrete in Europa della Cia, accusata di aver creato un sistema di subappalto della tortura.

Conti pubblici: Primo ok da Bruxelles sul piano Italia

Il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, incassa dal commissario Ue agli Affari Economici, Joaquin Almunia, un primo via libera al piano per il risanamento dei conti pubblici italiani. E’ molto probabile che la messa a punto dell’intervento correttivo seguirà di pari passo quella del Dpef, che dovrà essere pronto per l’Ecofin dell’11 luglio.

Opinioni – Quando l’Europa può darci un fischietto

Gli illeciti sportivi attribuiti in questi giorni alla ex-dirigenza della Juventus hanno davvero alterato l’esito di molte gare, determinato una diversa assegnazione dei titoli e la retrocessione di squadre che altrimenti sarebbero rimaste in serie A? E perché la dirigenza di un club che sulla carta aveva molte probabilità di vincere comunque un campionato sente il bisogno di intraprendere la strada dell’illecito sportivo con tutti i rischi (e i costi) che questa comporta?