Rai, retromarcia sulle Creative Commons
L’ente televisivo non distribuirà i contenuti pagati dagli italiani sotto licenze libere. L’annuncio con l’elastico è una prassi purtroppo comune.
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L’ente televisivo non distribuirà i contenuti pagati dagli italiani sotto licenze libere. L’annuncio con l’elastico è una prassi purtroppo comune.
Inserita nel nuovo contratto di servizio la possibilità per l’azienda di Viale Mazzini di rendere disponibili gratuitamente, sotto licenza Creative Commons, i propri contenuti on line.
A fine anno scadono i 70 anni di diritti d’autore dalla morte dei due scrittori, ma la Siae chiede la proroga.
Non è registrabile un marchio che presenti somiglianze visive e fonetiche con un altro precedentemente registrato. Inoltre, nemmeno la differenza legata all’aggiunta di nuovi elementi verbali è sufficientemente rilevante per poter procedere alla registrazione.
Arrivano da Strasburgo le nuove regole sulla contraffazione e sulla violazione del diritto d’autore. Il parlamento europeo ha approvato una direttiva che segna una svolta in questo campo: inasprendo le pene contro il crimine organizzato e allentando invece le maglie dei controlli sui singoli che scaricano per uso privato dalla rete.
Lecce,20/21 aprile: Seminario sulle Creative Commons
Un seminario di studi sugli aspetti legali, tecnologici e sociali delle licenze Creative Commons alternative al copyright.
Alla Normale l’adattamento per l’Italia della licenza che determina come condividere, modificare e riusare la proprietà intellettuale. "Un mondo senza lucchetti digitali". Parla De Martins, coordinatore italiano: "Diversamente dagli Usa noi salviamo il concetto di diritti morali. Che restano inalienabili"
Viacom chiede a Google un miliardo di dollari. Il colosso dei media fa causa per un risarcimento record al celebre motore di ricerca, che ha acquistato il sito di video. "Trasmessi oltre 160mila filmati non autorizzati. Un modello di business chiaramente illegale".
Finalmente un tribunale stabilisce chiaramente cosa debba intendersi per illecito penale e amministrativo. Assolto un imputato dall’accusa di aver illecitamente detenuto e installato software privo di licenza.
Vodafone aumenta l’intensità dello scontro con Telecom Italia, alzando la richiesta di risarcimento danni da 525 a 759 milioni per presunte azioni anticoncorrenziali. Vodafone ritiene di aver provato che Telecom Italia utilizza «informazioni privilegiate, di cui dispone in quanto operatore dominante di telefonia fissa, per formulare offerte commerciali mirate per la telefonia mobile».