Pubblicare foto raccapriccianti e impressionanti non è diritto di cronaca e costituisce reato.
La libertà di stampa in Italia e nei Paesi del Continente europeo è vigilata dalla legge. Il principio vale per tutti i media.
Quotidiano di informazione giuridica
La libertà di stampa in Italia e nei Paesi del Continente europeo è vigilata dalla legge. Il principio vale per tutti i media.
Posizioni dominanti per i soggetti che superano il 45% delle risorse, scomparsa del Sic (Sistema di comunicazione integrato) che diluiva i termini di accaparramento della pubblicità, meno affollamento degli spot: sono i punti salienti del disegno di legge.
Il ddl prevede il trasferimento di una rete analogica sul digitale entro il 2009 per Rai e Mediaset. ”Le tv non diventano poi oggetto di multe e sanzioni, ma a loro si applica la misura di riduzione dell’affollamento orario della pubblicità dal 18 al 16%."
Il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia Franco Abruzzo, ha chiesto al Procuratore della Repubblica di Milano gli atti del procedimento a carico dei due giornalisti di "Libero", accusati di essere stati ingaggiati dal Sismi come confidenti, affinché l’organo di autogoverno dei lavoratori dell’informazione possa adottare i provvedimenti del caso.
Per cinque giorni i giornali non saranno in edicola. A causa dei tre giorni di sciopero (21, 22 e 23 dicembre) indetti dalla Federazione nazionale della stampa e per le festività natalizie successive.
Con un disegno di legge il Consiglio dei Ministri ha approvato, nella seduta del 17 maggio 2007, la riforma della disciplina e dell’organizzazione del servizio pubblico radiotelevisivo. Il modello di governance proposto è simile a quello della Bbc inglese.
Cari lettori, quando il Parlamento approva una legge all’unanimità, di solito bisogna preoccuparsi. Indulto docet. Questa volta è anche peggio. L’altroieri, in poche ore, con i voti della destra, del centro e della sinistra (447 sì e 7 astenuti, tra cui Giulietti, Carra, De Zulueta, Zaccaria e Caldarola), la Camera ha dato il via libera alla legge Mastella che di fatto cancella la cronaca giudiziaria. (….)
Abruzzo: "Un episodio gravissimo. Il pubblico è rimasto in aula, i cronisti buttati fuori. La decisione è un attentato
alle libertà costituzionali e al diritto dei cittadini all’informazione!"
Dal Consiglio dei ministri arriva l’approvazione preliminare del disegno di legge sull’editoria. Previsto il divieto e la rimozione di posizioni dominanti o comunque lesive del pluralismo.
Due magistrati francesi,avrebbero acquisito documenti giudicati «esplosivi» che dimostrerebbero l’esistenza del tesoro. I giudici sarebbero in possesso di rendiconti bancari, che non era possibile consultare fino a quando Chirac è stato presidente in carica.