Lo sfogo di Boccassini: ‘Magistrati, fate autocritica’
Il pm si rivolge ai colleghi: troppo protagonismo, mai un’autocritica. "Siamo diventati una corporazione, serve pulizia tra di noi".
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Il pm si rivolge ai colleghi: troppo protagonismo, mai un’autocritica. "Siamo diventati una corporazione, serve pulizia tra di noi".
L’Anm è preoccupata anche dall’aggravante prevista per i clandestini nel decreto sicurezza. Un aumento di pena esclusivamente in ragione della condizione soggettiva del colpevole «… determinerebbe un’incompatibilità con il principio di uguaglianza». Il Guardasigilli Alfano: «Dove esiste non ha creato guasti».
La Giunta Esecutiva Centrale dell’ANM ha incontrato oggi il Ministro della Giustizia, onorevole Alfano.
Nel corso dell’incontro sono state presentate al Ministro le schede contenenti le prime proposte di riforma in materia di processo civile e penale, organizzazione degli uffici giudiziari, magistratura onoraria, pacchetto sicurezza e trattamento economico.
Pubblichiamo, di seguito, le schede presentate:
Scheda n° 1 – Il processo penale
Scheda n° 2 – Il processo civile
Scheda n° 3 – Organizzazione degli uffici e riqualificazione del personale amministrativo
Scheda n° 4 – Il processo civile telematico
Scheda n° 5 – Recupero delle spese di giustizia
Scheda n° 6 – Il processo del lavoro
Scheda n° 7 – La geografia giudiziaria
Scheda n° 8 – L’adeguamento del sistema penale alla normativa internazionale e europea
Scheda n° 9 – La magistratura onoraria
Via i piccoli tribunali, che costano ma non sono in grado di funzionare, propone l’Anm per far fronte alla crisi della Giustizia.
«Il contesto giudiziario in cui si è trovato ad operare il pm Luigi De Magistris negli anni della sua permanenza a Catanzaro appare connotato da un’allarmante commistione di ruoli e fortemente condizionato dal perseguimento di interessi extragiurisdizionali, anche di illecita natura». Lo afferma la Procura della Repubblica di Salerno.
Tribunale chiuso per inagibilità. È la previsione-choc contenuta nella relazione sullo stato della giustizia trasmessa il 12 maggio al ministro Angelino Alfano dal capo dipartimento dell’organizzazione di Via Arenula.
I rappresentanti dell’Associazione nazionale magistrati hanno consegnato al ministro della Giustizia alcune proposte di riforma.
Ecco i punti più importanti contenuti nelle schede dell’Anm che Repubblica pubblica in esclusiva.
Il Tribunale di Milano è ko. Notifiche che non arrivano a destinazione, trascrittori che non vengono pagati da mesi, cancellieri sul piede di guerra. La macchina della giustizia procede a rilento. E il nuovo decreto sicurezza prevede una sorta di task force dei magistrati per far fronte ai processi che vedono come imputati i clandestini.
Secondo la Suprema Corte la condotta del magistrato deve essere improntata al rispetto dei principi di trasparenza e rigore anche formale. La liceità dell’esercizio del diritto di manifestazione del pensiero è quindi ravvisabile soltanto in presenza di una correttezza di espressione sia formale che sostanziale.
Solo attraverso obiettivi realizzabili e un richiamo alla responsabilità si pongono le premesse perché le valutazioni di professionalità e le sanzioni abbiano possibilità di essere giuste, effettive ed efficaci: puntare tutto sulla frusta e sul conflitto permanente non ha funzionato con nessuna categoria professionale. E non funzionerà con i magistrati. A meno che l’obiettivo non sia una giustizia al ribasso, che assicuri alla classe politica la tranquillità, intesa come sicurezza e impunità.