Anche in Svizzera illegale la raccolta di indirizzi IP

L’attività di raccolta di indirizzi IP che Logistep espletava e che aveva portato ad accusare più 3.600 utenti di violazione delle leggi che tutelano il diritto d’autore, avveniva fuori dal quadro della legalità. E’ quanto ha stabilito il Tribunale Federale svizzero che ha altresì ordinato alla società di astenersi dal proseguire nell’operazione. L‘articolo su ilsoftware.it

La responsabilità per illecito trattamento dei dati personali

La responsabilità per l’illecito trattamento dei dati personali è disciplinata dall’art. 15 del d. lgs 30 giugno 2003 n 196 detto anche Codice della Privacy, che prevede un’ipotesi di responsabilità oggettiva; il danneggiato deve provare il fatto della lesione, il danno e il nesso di causalità. L’articolo su ipsoa.it

Società di rating: controllo dei dipendenti anche senza consenso

Secondo una recente pronuncia del Garante per la protezione dei dati personali, le società di rating sono autorizzate a trattare, anche senza consenso, i dati dei propri dipendenti e quelli delle persone a loro strettamente legate, al fine verificare l’eventuale presenza di conflitti di interesse nell’attività svolta in ambito finanziario. L’articolo su ilsole24ore.com

Entro il 31 marzo bisogna aggiornare il DPS: attenzione alle misure semplificate!

Entro il 31 marzo enti, professionisti e aziende, che non si trovino nelle condizioni previste dalla legge per l’adozione di misure semplificate, dovranno aggiornare il Documento Programmatico sulla Sicurezza. Il DPS ha il compito specifico di indurre a fare, almeno una volta all’anno, il punto sul sistema di sicurezza adottato e da adottare nell’ambito della … Leggi tutto

I corsari che aiutano a sparire da Internet

Cresce la rivolta dei pentiti di chat e social network: «Quando si entra nel meccanismo, scatta la trappola». Sgarbi:”Mi volete su YouTube? Mi dovete pagare”.  Ieri un legale di Vittorio Sgarbi ha spedito una diffida a YouTube e Google. «O togliete le sue immagini, o le pagate 10 mila euro al minuto». L’articolo su lastampa.it

Il sieropositivo può tacere il suo stato al medico

I medici e i professionisti del settore sanitario non possono raccogliere l’informazione circa l’eventuale stato di sieropositività in fase di accettazione, a prescindere dal tipo di intervento da eseguire. Questo dato, invece, può essere legittimamente raccolto, previo consenso informato dell’interessato, da parte del medico curante. L‘articolo e la deliberazione del Garante per la protezione dei … Leggi tutto

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