COMUNICATO dell’ADUC
Firenze, 27 settembre 2007.
L’Aduc ha vinto l’ennesima battaglia contro chi vuole tacitare la liberta’ di espressione, il diritto di critica ma
soprattutto il diritto all’informazione di chi scrive sul nostro sito e di chi ci legge.
Riassumiamo la vicenda: a luglio del 2007 veniamo accusati di diffamazione e per questo citati dalla Mallteam (che vende elettronica online) avanti al Tribunale di Bari affinche’ venga oscurato il forum "Di’ la tua", nel quale gli utenti dibattono e denunciano le proprie esperienze negative con la societa’, fino a diffondere sospetti che quello che a prima vista apparirebbe come un semplice inadempimento contrattuale -seppur un po’ troppo sistematico e generalizzato- celi in realta’ qualcos’altro.
La nostra reazione e’ stata improntata per non avallare neanche una delle pretestuose richieste di aziende che mirano a silenziare chi critica il loro operato, poiche’ cedere ad una sola di queste vorrebbe dire superare un punto di non ritorno: l’inizio della fine della liberta’ di informazione e di espressione -propria e altrui. Per questo ci siamo difesi in giudizio,
andando fino a Bari (1).
Il giudice, dott. Giuseppe Rana, ci ha dato ragione, affermando un principio di diritto di straordinaria importanza e attualita’: il direttore di un sito web non e’ responsabile di diffamazione a mezzo stampa per quanto pubblicato su di un forum.
Ha ritenuto infatti inapplicabile, per divieto di interpretazione analogica in malam partem, le norme penali sulla stampa e ha
ricondotto la partecipazione al forum al diritto di liberta’ di espressione e di critica. (….)