Portaborse, benzinai e stadi. L’ultimo sprint delle Camere

Più si avvicina la fine della legislatura più aumentano i tentativi di far approvare in extremis dalle Camere le norme più disparate, disorganiche, disomogenee e clientelari. A Montecitorio, oggi la maggioranza proverà a far approvare nel decreto sulla pubblica amministrazione una norma per promuovere 700 portaborse. La loro assunzione era fallita nei giorni scorsi al Senato.

Droga, anche il consumatore sarà  punito

Il Senato ha approvato il maxi emendamento contro la droga (contenuto nella legge che finanzia le Olimpiadi di Torino) sul quale il governo ha posto la fiducia. Il provvedimento deve andare ora alla Camera. Previste pene per chi spaccia (da 6 a 20 anni) e multe per i consumatori. Il provvedimento ora passa alla Camera. Nel testo non è prevista alcuna distinzione tra droghe leggere e pesanti 

Legittima difesa: chi spara non sarà  punibile

Nuove norme sulla possibilità di reazione e di uso delle armi. Approvata la legge: prima si valutava la proprozione tra minaccia e reazione, ora si può reagire anche ad aggressioni possibili. D’ora in avanti se un ladro entra in casa si potrà sparargli senza correre il rischio di finire in carcere, neanche se si uccide il malvivente. E nemmeno se quella reazione è ‘sproporzionata’ alla minaccia effettiva.

Il premier da Ciampi, è muro contro muro

Colloquio al Quirinale di oltre due ore. La richiesta fatta da Berlusconi a Ciampi è di sciogliere le Camere (potere esclusivo del presidente della Repubblica) e indire i comizi elettorali (questo secondo passaggio avviene con un decreto del Viminale controfirmato da Ciampi) il 12 febbraio. Il Capo dello stato avrebbe mostrato tutta la sua contrarietà.